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La rassegna di Studio per il weekend

Quando Putin si affidò ai PR, fallendo, il ritorno del creatore di Flappy Bird, un clown misterioso e la dura realtà della televisione cinese: articoli belli da leggere con calma.

Un clown che canta benissimo ma non parla mai, i PR di Putin, bambini di due anni che ascoltano Nevermind, consigli dal New Yorker e molto altro nella rassegna di Studio. Cose belle da leggere con calma durante il fine settimana, anche se fuori c’è il sole che vi aspetta.

Buona lettura.

 

“My Life and Times in Chinese TV” – n+1

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Un occidentale a lavoro in un network televisivo cinese e le regole della Propaganda di partito.

 

“Let Me That Fantasy” – Grantland

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Si chiama Puddles, è un clown tristissimo che canta in modo divino e non parla. Una vita che è un mistero e una bella cover di Lorde.

 

“19 Writing Tips From Writers And Editors For The New Yorker” – BuzzFeed

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Dove Evan Ratliff fa una seria riflesisone sulla sostenibilità economica del long form.

 

“The Flight of the Birdman” – Rolling Stone

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Dong Nguyen ha creato l’app dell’anno, Flappy Bird, e poi l’ha fatta sparire. Qui parla del motivo della sua scelta, delle lettere che riceveva, di come fare un gioco bello con poco.

 

“Confessions of a Putin Spin Doctor” – Rolling Stone

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Da otto anni Putin paga un’importante ditta di PR per ammorbidire la sua immagine in Occidente. Storia di come questa cosa non ha funzionato.

 

“Nirvana for Two-Year-Olds” – Rolling Stone

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Ascoltare Drain You con un bambino di due anni e spiegargli perché non deve aver paura dei feedback della chitarra di Kurt Cobain.

 

“It Is a Subtle Indicator That He Has Nothing to Fear”” – The New Republic

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Cosa può dirci uno studioso del linguaggio del corpo su Vladimir Putin?

 

“Strong Silent Types” – The Machine Starts

Un’analisi dei dialoghi tra uomo e macchina al cinema. Si parte da Terminator, si finisce con Her.

 
 

Immagine: particolare della redazione parigina dell’International New York Times (Guillaume Belvèze)

 
 

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