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Il meglio del 2015 su Studio

I nostri 25 articoli dell'anno: un mix dei più letti, i più discussi e quelli che hanno raccontato i fatti più rilevanti.

È stato un anno importante per il sito di Studio. Abbiamo ampliato decisamente la platea dei nostri lettori abituali e saltuari (quasi il doppio rispetto al 2014) e ad aprile abbiamo dato vita alla prima fase di un ripensamento sia dal punto di vista grafico che editoriale che fino ad ora ha dato i risultati sperati. È l’inizio di un percorso: già dai primi mesi del 2016 entreremo nelle fasi successive che abbiamo programmato per la crescita della nostra piattaforma editoriale (anche alla luce di un paio di novità che ci riguardano: questa e questa, nello specifico).

Intanto qui di seguito trovate una lista dei 25 articoli, divisi in cinque categorie larghe, che secondo noi meglio rappresentano il 2015 su Studio. Il criterio di scelta è stato un mix di risultati ottenuti, visibilità ma anche di rilevanza e di qualità rispetto al tono di voce con cui proviamo a raccontare il mondo e rispetto a quello che quest’anno ci ha detto in termini di eventi, personaggi, polemiche, passioni. Una lista utile per le ore che vorrete dedicare alla lettura in questi giorni di festa.

Cultura, scrittori e dintorni

GettyImages-130387653-1024x14527 buoni motivi per dimenticare Pasolini Il 2 novembre del 2015 è caduto il quarantesimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini. Francesco Longo ha provato a mettere insieme 7 ragioni per le quali gioverebbe alla cultura italiana smettere di considerarlo un modello assoluto. Un punto di vista che ha ovviamente fatto molto discutere.

Vita e morte della recensione – Guardare The 50 Years Argument, il film di Martin Scorsese sulla storia della New York Review of Books e chiedersi: a cosa servono oggi le recensioni? Lo ha fatto per noi Francesco Guglieri.

Nient’altro che la verità: Vincenzo Latronico intervista Emmanuel Carrère – Una lunga conversazione col celebre scrittore francese in esclusiva per Studio, nell’anno dell’uscita italiana de Il Regno, la sua ultima discussa fatica letteraria.

Addio Popolo – «Ho iniziato a maturare un’avversione per certe parole d’ordine, per certe prese di posizione. Cose recenti che mi vengono in mente: i riot di Milano contro l’Expo; tutti i discorsi su precariato e sindacati, il jobs act, la buona scuola; il “popolo greco”». Cristiano de Majo alle prese con un grande classico: gli intellettuali di sinistra e le alternative possibili. 

Leggere per dimenticare – Negli scaffali delle nostre librerie cerchiamo sicurezze e tendiamo a idealizzare i libri. Ma la verità è che spesso non ci ricordiamo perché ci sono piaciuti così tanto. Un saggio breve sul rapporto fra lettura e memoria.

Contro Recalcati – Si stava meglio quando c’era Alberoni: breve pamphlet di Andrea Minuz contro il «Sorrentino della psicanalisi» e quel suo essere praticamente ovunque. 

 Media, giornali e dintorni

Troppe parole per nulla – Anna Momigliano conduce una piccola inchiesta fra editori e direttori su un tema che ci riguarda molto da vicino: in una fase di overdose di contenuti, come si regge economicamente il giornalismo online?

Una certa idea di Repubblica: Michele Masneri intervista Ezio Mauro – L’annuncio dell’addio alla direzione di Repubblica da parte di Ezio Mauro, avvenuto a fine novembre, è stato senza dubbio il fatto giornalistico dell’anno in Italia. Qualche mese prima Michele Masneri l’aveva incontrato in esclusiva per Studio: ecco la lunga chiacchierata fra i due.

Tv, cinema, pop e dintorni

GettyImages-477376854-1024x1024La gioia di non essere felici – Un articolo molto letto e molto condiviso: Raffaele Alberto Ventura alle prese con Inside Out, il capolavoro della Pixar uscito a settembre, e il suo essere «non un film sulla malattia mentale, quanto piuttosto un film sulla normalità. E su quanto la normalità stessa possa essere traumatica».

La sinistra a cena da Francesca: Mattia Carzaniga intervista Francesca Archibugi – Dialogo con la regista italiana a partire dal suo ultimo film, Il nome del figlio. Chiacchierata sui debiti, letterari e cinematografici, ma soprattutto sulla borghesia e la sinistra italiane. E tutti i loro difetti.

HBO ha cambiato la tv: la storia di Robert Durst – In onda negli Stati Uniti fra febbraio e marzo e in Italia su Sky a dicembre, The Jinx è stato senza dubbio uno dei casi televisivi dell’anno. Qui si racconta perché, dopo la messa in onda della storia di Robert Durst, la tv non sarà più quella di prima.

Bruce Jenner non è necessariamente un eroe – L’incredibile caso di Bruce Jenner, diventato Caitlyn. L’analisi di Mattia Carzaniga su una delle storie dell’anno e sulle sue conseguenze. 

La demolizione dell’innocenza di Miley Cyrus – Un estratto dal nostro speciale estivo “Ritratti”in cui Davide Coppo racconta in lungo e in largo una delle icone pop di questo 2015. 

 Attualità, politica e dintorni

Many Dead After Multiple Shootings In Paris

Parigi, XI arrondissement – L’evento tragico del 2015, almeno per noi europei, è stato l’atroce attacco terrostico multiplo che ha colpito Parigi lo scorso 13 novembre. Un attacco al cuore della nostra civiltà, del nostro quotidiano e del nostro stile di vita. Tommaso Melilli, cuoco e collaboratore di Studio, quella sera stava cucinando a pochi metri da uno dei luoghi della strage. Questo è il suo racconto a caldo di quelle ore.

Colpa nostra?- Un attacco frontale quello di Parigi di cui sopra. Eppure, nelle settimane successive, il dibattito ha preso la piega di sempre, con alcuni che sono arrivati a teorizzare che l’occidente, in fondo, un po’ se l’è andata a cercare. Anna Momigliano ha cercato di spiegare l’insensatezza e l’infondatezza di certe posizioni. 

Expo, spiegato male – L’Expo 2015 di Milano è stato un successo sotto molteplici punti di vista. Eppure molti giornalisti e scrittori ne avevano previsto sostanzialmente il flop. Era poi così difficile sostenere il contrario? Un’analisi di Arnaldo Greco. 

La vecchia sinistra e la città nuova – Dopo Expo, Milano si trova alle prese con una campagna elettorale per la scelta del nuovo sindaco particolarmente importante. Il prossimo primo cittadino dovrà infatti raccogliere il testimone di Giuliano Pisapia in un momento magico per la città. Quali errori non dovrà commettere la sinistra per farcela? L’analisi del direttore Federico Sarica. 

Che posto feroce è il mondo di Donald Trump – Ancora dal nostro speciale estivo “Ritratti”: Davide Piacenza racconta uno dei fenomeni politici, purtroppo, del 2015: Donald Trump.

Lotta di classe anagrafica – Altro che destra e sinistra, lo scontro decisivo per il futuro dell’Italia, sostiene Marco Alfieri in questo pezzo, è soltanto uno: giovani contro vecchi. 

Bolle Spaziali – Nel luglio scorso si è parlato molto della scoperta di un presunto pianeta gemello della Terra. È stata l’ennesima «notizia che stavamo aspettando da migliaia di anni». Non ve la ricordate? Non è colpa vostra: «ultimamente la Nasa sembra avere un problema di gestione dell’entusiasmo», scrive Matteo De Giuli. 

Siria quotidiana – Com’era vivere a Damasco prima della guerra? Due siriani raccontano a Studio, non senza nostalgia, la normalità perduta del loro Paese.

 Stili di vita, costume e dintorni

Roma e Milano, insieme, sono una città bellissima – Un classico di Studio, una proposta quasi politica, dal nostro speciale su Milano: istituiamo un Erasmus sull’alta velocità, per rendere i milanesi più ironici e i romani meno trucidi, scrive Michele Masneri.

Sul venire a Milano in cerca della modernità – Sempre dal nostro speciale su Milano, Cristiano de Majo racconta cosa significa trasferirsi oggi nella città meneghina, dopo anni passati fra Roma e Napoli.

O la cultura o la moda – A un certo punto dell’anno è spuntata, immancabile, la polemica per le modelle troppo magre sulle copertine dei giornali di moda. Sono state scritte tutta una serie di analisi che non tenevano minimamente conto dei codici estetici di quel mondo. Giro di voci sul tema: perché moda e cultura non si capiscono quasi mai?

Arrederei ma non posso – Piccola indagine fra i trenta/quarantenni alle prese con l’arredare casa propria. Fra tendenze del momento, vorrei ma non posso, cataloghi Ikea e abbonamenti a WallPaper.

 

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