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Due alla undici

Un'intervista a Gabriele Cirulli, il giovanissimo programmatore italiano dietro a 2048: il gioco, a metà tra ripasso della potenza del due e Tetris, più virale delle ultime settimane.

La scorsa settimana un amico mi ha inviato il link a un gioco online gratuito che da allora assorbe almeno un’ora della mia giornata, calcolando per difetto. Lo scopo del gioco, che si svolge in una griglia quadrata di quattro caselle per quattro, è riuscire a “costruire” un tassello del valore di 2048 partendo da una serie di tasselli del valore di 2 (o più raramente di 4). Sommando due tasselli di questo valore base ovviamente si ottiene un tassello di valore 4, che a quel punto si può sommare a un altro tassello da 4 ottenendone uno da 8, a cui si potrà a sua volta aggiungere un altro tassello da 8, precedentemente costruito unendo altri tasselli da 2 e da 4, in modo da avere un tassello da 16, che si sommerà a un altro tassello dello stesso valore per darne uno da 32, e così di seguito fino ad ottenere un tassello da 2048, ovvero la base di due elevata alla potenza di undici. Per unire i tasselli è ovviamente necessario metterli uno di fianco all’altro, muovendoli sulla griglia del gioco.

Raccontato così, il tutto sembra molto semplice. Il fatto però è che mentre voi unite tasselli di valore sempre maggiore, il gioco ne genera uno nuovo di valore 2 o 4 dopo ogni vostra mossa, rendendo sempre più esiguo lo spazio a disposizione per muovere i tasselli e sempre più complicato appaiare i tasselli tra loro, specie perché quando spostate un tassello in una direzione tutti gli altri lo accompagnano. Il gioco si chiama, molto semplicemente, 2048 e come avrete intuito è una specie di ibrido tra un ripasso delle potenze del due e un puzzle game à la Tetris e, per quanto sia estremamente complicato da portare a termine, una volta che si inizia a giocarci è estremamente difficile smettere; come hanno scoperto le centinaia di migliaia di giocatori in tutto il mondo che, nel breve volgere di poche settimane dalla sua uscita, hanno riempito l’internet di articolitutorial, pagine Wikipedia, variazioni sul tema e meme un po’ come era accaduto qualche mese fa con Flappy Bird, un altro gioco da sbattere la testa contro il muro.

2048 è stato realizzato da un ragazzo italiano estremamente giovane – 19 anni – di nome Gabriele Cirulli, a cui ho rivolto qualche domanda via mail per capire come vive l’enorme e inatteso successo del gioco, programmato come passatempo in un week-end.

Ciao Gabriele, come prima cosa ti chiederei di presentarti un po': da dove vieni, come e quando hai cominciato a occuparti di programmazione?

Vivo in Friuli, più esattamente in provincia di Gorizia. Ho cominciato a programmare quando avevo circa 13 anni, più o meno per gioco, appassionandomi poi e continuando fino ad oggi. Ora sono riuscito a trasformare questa passione in un lavoro vero e proprio. Ho frequentato un istituto tecnico che ho completato l’anno scorso. Durante la scuola ho comunque imparato molte cose da solo creando piccoli progetti autonomamente. La mia passione è creare prodotti e servizi che tutti possano usare e che semplifichino la vita mia e degli altri, così da rendere più piacevole la vita di tutti i giorni.

Come ti è venuta l’idea per 2048? Quanto ci hai messo per metterlo a punto? Ti aspettavi o avevi in qualche modo pianificato un simile successo e quando hai capito che il gioco stava diventando virale? Come vivi questa esplosione mediatica del gioco e di riflesso tua? Hai ricevuto offerte di lavoro o cose simili in virtù di questa popolarità?

Ho voluto creare 2048 un po’ per gioco durante il weekend, giusto per fare qualcosa di divertente. L’idea era quella di unire le caratteristiche dei due giochi ai quali mi sono ispirato: 1024 by Veewo Studio e 2048 di Saming. La mia versione di 2048 è quasi identica a quest’ultimo, ma il mio tentativo era quello di migliorarne la grafica ed aggiungere animazioni così da renderlo più semplice da giocare.

Visto che il progetto era solo un passatempo, non mi aspettavo che succedesse granché dopo averlo pubblicato e infatti non l’ho nemmeno pubblicizzato. Il giorno dopo però ho visto che migliaia di persone ci stavano già giocando e che mi stavano cominciando ad arrivare molte email. Sono rimasto molto stupito e contento di questo, anche se tutta questa popolarità è stata anche difficile da gestire visto che io non sono il tipo di persona che la cerca.

Ho visto che c’è la possibilità di effettuare donazioni a 2048. Te ne stanno arrivando molte?

Le cifre non sono esorbitanti, ma mi ritengo comunque molto soddisfatto di ciò che arriva visto che il gioco è nato più come passatempo che come progetto col fine di guadagnare qualcosa.

Uno degli ingredienti del successo di 2048 pare essere la sua difficoltà, ragione per cui è stato paragonato ad altri giochi “impossibili” usciti di recente come Flappy Birds. È davvero oggettivamente così difficile o siamo noi giocatori a essere decisamente scarsi? Tu hai modo di sapere in quanti sono riusciti ad arrivare alla fine?

Penso che sia abbastanza difficile vincere. Solo l’1% dei giocatori ha vinto fino ad oggi e io non faccio parte di questo 1%. Penso che un aspetto interessante del gioco che molti forse non notano sia il fatto che quando si raggiunge 1024 non si è vicini alla vittoria, bensì si è solamente a metà della partita.

“Quando si raggiunge 1024 non si è vicini alla vittoria, bensì si è solamente a metà della partita”… sì, ne so qualcosa. Qual è secondo te il miglior modo per approcciare il gioco? Nel senso: è necessario essere molto abili in matematica o è più una questione puramente strategica legata al movimento delle tessere, un po’ come in Tetris?

Non penso sia puramente una questione di abilità. Credo che una parte sia dovuta anche al caso, visto che le tessere sono posizionate casualmente. Usare determinate strategie può però aiutare e persino determinare la vittoria.

Dici che il tuo 2048 è una versione migliorata di un gioco preesistente. La cosa ti ha creato problemi? Intendo: hai ricevuto lamentele dai creatori dell’originale? E in generale, qual è stata – se ce n’è stata una – la cosa successa negli ultimi giorni che ti ha davvero dato la misura dell’interesse globale raggiunto da 2048?

Fino ad oggi non ho avuto contatti coi creatori dei giochi originali, ma non penso ci siano problemi. Penso che la cosa più interessante causata dal successo dell’app è che molte persone che conosco ma con le quali non parlo da molto tempo si sono fatte sentire per complimentarsi del gioco.

Esattamente quando hai rilasciato il gioco? E sei per caso stato in grado di risalire all’evento scatenante della sua popolarità?

Il gioco è stato rilasciato il 9 marzo, e penso che il momento scatenante sia stato quando il gioco è stato postato su Hacker News, un sito di notizie per programmatori ed imprenditori, dove ha raccolto una grande massa di voti e commenti.

Dici che le cifre dei finanziamenti spontanei non sono esorbitanti ma comunque soddisfacenti dato il tempo che ci hai speso. Mi chiedevo però, se sulla scorta di tutto questo interesse hai mai pensato o stai pensando di creare delle app ludiche da mettere in commercio?

È un’opzione che potrei tenere in considerazione in futuro, ma al momento non ho piani specifici su questo.

Ultima domanda: qual è il tuo record?

Sono arrivato solo fino a 1024, con circa 16000 punti!

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