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Palazzi di legno

Mentre il settore edilizio registra un calo, in Italia si costruiscono sempre più case in legno: i dati di una tendenza che non è solo estetica.

In questi anni il legno è tornato prepotentemente di moda. È stata innanzitutto una questione estetica, legata a un certo tipo di stile di arredamento, che ha unito la bellezza a bassa costo di Ikea con un minimalismo alla portata di tutti che è stato definito “estetica Airbnb“. Ha contribuito al ritorno del legno anche l’influenza sottile dell’estetica giapponese, a partire da negozi come Muji per arrivare ai ristoranti di sushi. E poi c’è stata una certa voglia di ritorno alla natura, testimoniata dal successo di libri come Norwegian Wood, il manuale letterario per tagliare e raccogliere la legna.

Mentre tutto questo succedeva, il legno si affermava in realtà con molta minore visibilità come materiale costruttivo per una serie di ragioni più pratiche che estetiche. Il 2° Rapporto Case ed Edifici in Legno, uno studio appena pubblicato condotto dal Centro StudiFederlegno Arredo Eventi per conto di Assolegno, riporta che nel corso del 2015 sono state realizzate in Italia oltre 3.400 nuove abitazioni pari al 7% del totale dei permessi di costruire, che significa che un’abitazione italiana su 14, di quelle nuove, è stata realizzata in legno.

Il consumatore sembra dunque essere interessato a questo settore dell’edilizia. Mentre, infatti, gli investimenti in nuova edilizia residenziale nel 2015 sono calati del 6,8%, l’edilizia in legno è in crescita. E non perché si costruiscano tantissime casette di montagna: Il dato della distribuzione territoriale delle abitazioni, dice infatti che è la Lombardia al primo posto con il 20% delle costruzioni realizzate, seguita da Veneto (18%) e Emilia Romagna (15%).

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Proprio il dato dell’Emilia racconta che il legno è il materiale di riferimento della ricostruzione post-terremoto, una grande questione che interroga il territorio italiano. Se ne parlò anche dopo il terremoto di Amatrice dello scorso anno, che propose di ricostruire usando il legno, che per la sua elasticità è tra l’altro un materiale anti-sismico ideale. Lo stesso Boeri ha firmato due innovativi progetti in cui il legno è protagonista: il bosco verticale di Utrecht e la città-bosco cinese di Liuzhou. A Firenze, invece,sono stati recentemente realizzati due edifici a energia quasi zero,  di sei piani con tecnologia X-Lam (legno).

Costruire il legno insomma non significa per forza costruire cottage lontani dalla città, significa piuttosto usare questo materiale per edificare strutture con determinate caratteristiche funzionali. Emanuele Orsini, presidente di FederlegnoArredo, in occasione della presentazione del rapporto ha dichiarato: «Che si tratti di un edificio adibito a uso privato o di una struttura pubblica, il legno riesce a garantire tempistiche e risultati che lo pongono al di sopra di tutti gli altri materiali per costruzione. E non più solo in Italia. Le case in legno “made in Italy” sono infatti sempre più apprezzate anche all’estero tant’è che l’export ha superato per la prima volta il livello dell’import».

 

Nell’immagine un’opera di Olaf Holzapfel presentata a Documenta 14 (Getty Images).
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