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Cosa c’è nel nuovo Studio

Sabato 20 giugno esce il nuovo numero dedicato a cosa c'è di vero nell'Italia da cartolina che continua ad affascinare il mondo.

Di Redazione

Cartello Bianco #24

L’attesa è finita: il numero 24 di Studio è in edicola da sabato 20 giugno (ma lo trovate anche sulla nostra app per iPad, come sempre). In copertina c’è una bellissima fotografia di Luigi Ghirri, accanto alla scritta «Greetings from Italy», lo strillo con cui vi presentiamo un’uscita interamente dedicata all’immagine di un’Italia da cartolina che continua ad affascinare il mondo. Ma quanto (e cosa) c’è dietro la celebrata retorica dell’Italian taste? Dopo i dispacci firmati dal direttore Federico Sarica, Giuliano da Empoli, Gianni Riotta e Mariarosa Mancuso proviamo a capirlo con una serie di reportage dai luoghi dove si produce il “sapore d’Italia”.

Francesco Longo racconta del suo viaggio a Gragnano, nel luogo di produzione dell’alimento che è la quintessenza dell’italianità nel mondo: la pasta. Poi si passa al capitalismo famigliare di Ferrero, che Davide Piacenza racconta visitando la famosa sede di Alba. Ma l’Italian taste è fatto anche di bollicine: prendete il Prosecco, di cui Pietro Minto ricostruisce lo straordinario successo che ora ha conquistato anche il mercato inglese. E non si poteva  non parlare del Parmigiano, uno dei marchi più celebri del Made in Italy che inizia a partire da uomini che frustano il latte.

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Ma il settore alimentare nazionale si basa anche su realtà apparentemente più piccole, per quanto non meno centrali. Il mercato ittico di Milano, ad esempio, è il più grande d’Italia, e necessita di un sistema logistico di tutto rispetto. Davide Coppo si è svegliato presto una mattina (cioè una notte) per vedere come si mette in moto. Poi abbiamo attraversato l’Atlantico e siamo andati a New York per parlare di Eataly, o meglio dei newyorkesi che vanno da Eataly, descritti in una serie di ritratti firmati da Simona Siri.

L’immagine dell’Italia passa anche attraverso i suoi prodotti culturali. Per questo motivo Cristiano de Majo ha in rassegna il genere letterario e cinematografico del “Viaggio in Italia”, ovvero il motivo per cui i visitatori stranieri hanno determinate aspettative nei riguardi del Belpaese. A seguire, una chiacchierata di Nadia Terranova con Michael Reynolds, editor-in-chief di Europa Editions, l’editore dei libri di Elena Ferrante negli Stati Uniti: come si costruisce la febbre per una scrittrice napoletana oltreoceano?

Dopo i testi, un portfolio di Paesaggio italiano, lo storico lavoro con cui Luigi Ghirri ha raccontato con la sua lente gli scorci e i panorami d’Italia. Quindi uno speciale sul legame fra sindaci e territorio. Per fare questo, abbiamo scelto le tre città col più alto gradimento per il proprio primo cittadino e siamo stati, in ordine, a Firenze, Bari e Bergamo, parlando coi sindaci Nardella, Decaro e Gori, di cui Federico Sarica, Marta Casadei e Michele Masneri ci offrono tre ritratti gustosi e insoliti.

Nel nuovo numero troverete anche uno speciale sulla moda maschile, curato da Marta Casadei e Contemporary Standard, e due servizi di moda di Rossana Passalacqua (con fotografie di Patrick Lindbolm e Stefano Galuzzi), oltre a una sezione Still Life scattata da Delfino Sisto Legnani. In conclusione, ovviamente, c’è Studiorama, con consigli per le vostre letture estive e focus su remake cinematografici, ristoranti in cui mangiare all’aperto e uno speciale dischi curato da Dance Like Shaquille O’Neal. Buona lettura a casa, in spiaggia o dove preferite. E, come sempre, grazie per la fiducia.

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