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Cosa c’è nel nuovo Studio

Dal 25 settembre a Milano e dal 28 in tutta Italia, il nostro nuovo numero è dedicato al social network del momento, Instagram.

Studio25-Cover-01Il numero 25 di Studio, l’uscita autunnale di quest’anno, arriva in edicola a Milano da venerdì 25 settembre (ma lo trovate anche sulla nostra app per iPad, come ormai sapete). In copertina c’è Kim Kardashian, in un selfie tratto dal suo seguitissimo account Instagram, che usiamo per celebrare i 5 anni del social network attraverso cui ogni giorno passano 70 milioni di immagini. Il tema di questo numero, come recita lo strillo in copertina, è proprio il “Potere Instagram”.

Prima, tuttavia, nella sezione Dispacci parliamo della mitica genesi del New York, il magazine inventato da Clay Felker, di quanto può mancare la follia dei vecchi saggi à la Cossiga, dell’addetta alle riprese ungherese Petra Lazslo e di Amy Schumer, rispettivamente col direttore Federico Sarica, Giuliano da Empoli, Gianni Riotta e Mariarosa Mancuso.

Il titolo “Instagram senza filtri” introduce la nostra storia di copertina, un articolo di Hannah Kuchler, corrispondente da San Francisco del Financial Times, su Instagram come fenomeno sociale e culturale, che racconta l’intuizione e il genio del suo fondatore Kevin Systrom, parlando con lui.

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Instagram, però, è soprattutto un’esperienza personale, e così c’è Annalena Benini che racconta cos’ha provato quando ha scoperto di essere finita in bikini su Instagram a sua insaputa, e a seguire Cristiano de Majo che racconta della sua settimana passata su Instagram da profano, a meravigliarsi di come con un selfie postato sul social network possa trasmettere al tempo stesso paura ed eccitazione. Più avanti parliamo di un’esibizione non solo ispirata, ma resa possibile da Instagram: l’americano Richard Prince ha deciso di stampare gigantografie delle immagini dei profili delle star aggiungendo semplicemente dei suoi commenti per poi rivenderle. Ne è uscito New Portraits.

Si continua con la sezione Altre storie, che si apre con un’intervista a uno dei nomi caldi dell’arte mondiale: Paola Antonelli, una delle più importanti e note curatrici del globo, che ci ha spiegato com’è fare la direttrice al MoMA e cosa ne pensa del futuro del design. Successivamente Vincenzo Latronico firma un’inchiesta su Matera, Capitale europea della cultura 2019, e le sue sfide, con foto di Giovanna Silva. E poi trovate un estratto da Il transfuga – Scientology a Hollywood, la traduzione italiana di Going Clear, l’inchiesta su Scientology di Lawrence Wright, che uscirà per Adelphi il 22 ottobre prossimo.

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Stefania Carini riassume il suo viaggio a Londra sul set di Downton Abbey, una delle serie tv più amate degli ultimi anni; con un progetto fotografico di Giulio Ghirardi sul quartiere Gallaratese, tra i più grandi a essere costruiti ex novo in Italia, nel 1968. Mentre Marta Casadei ritrae, con foto di Alessandro Furchino, sei direttori creativi italiani che ci si ostina a definire “giovani stilisti”, anche se in realtà hanno alle spalle decenni di lavoro: Lorenzo Serafini, Marco De Vincenzo, Andrea Incontri, Fausto Puglisi e Massimo Giorgetti. Quindi, dopo la moda uomo e donna a cura di Rossana Passalacqua e Paolo di Lucente, inizia la ricca sezione Studiorama: tre serie tv per l’autunno, librerie storiche da visitare, la ricetta del pickle di cipolle di Tommaso Melilli, una selezione di luoghi appena al di là del confine italiano dove godersi un po’ di relax, la Biennale Foto/Industria di Bologna. Infine, un’anteprima del nostro festival Studio in Triennale, a cui speriamo di vedervi partecipare numerosi dal 9 all’11 ottobre prossimi nei consueti spazi della Triennale di Milano.

Per non perdervi nemmeno una nostra uscita, il nostro consiglio è sempre quello di abbonarvi a Studio.

Buona lettura.

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