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Un’arca piena di libri di carta dal creatore dell’Internet Archive

Brewster Kahle e il suo archivio

Brewster Kahle ha una grande fama nel campo dell’organizzazione e archiviamento della conoscenza. Laureato all’Mit, è oggi un ingegnere particolarmente noto per alcune iniziative come The Internet Archive, che da anni si occupa di immagazzinare pagine web per “salvarle” dall’oblio della voracità digitale. Nel 1999 ha venduto una tecnologia di analisi di dati all’allora giovane Amazon. Kahle è oggi occupato a creare un archivio cartaceo che punta a collezionare tutti i libri del mondo. Perché occuparsi della carta quando è tutto un fiorire di digitalizzazioni, e-book e impalpabilità? L’imprenditore ha spiegato al New York Times che ha spingerlo è stata l’incertezza: e se nel futuro avessimo bisogno di copie cartacee? E se la tecnologia evolvesse in modo da costringerci a ri-scannerizzare e ri-copiare in nuovo formato tutti i libri digitali? È già successo con i microfilm, qualche decennio fa, quando le “foto” dei libri sembravano poter rimpiazzare gli originali cartacei e permetterci di creare enormi archivi in spazio ridotto. Pensate cosa sarebbe successo al nostro patrimonio culturale se avessimo ceduto all’impulso di liberarci dei libri che avevamo già memorizzato in pellicola. Non avremmo potuto – per esempio – scanerizzarli e digitalizzarli.

Ecco perché Kahle sta creando la sua Arca libraria. Per sicurezza. Perché digitalizzare tutto rende tutto più comodo e veloce, certo, ma il buon vecchio archivio cartaceo è tuttora in grado di assicurare una maggiore sicurezza alla nostra cultura. Finora l’ingegnere ha investito 3 milioni di dollari nell’iniziativa.

(Immagine: © Lianne Milton per il The New York Times)

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