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Un Pulitzer per il miglior tweet?

È notizia recentissima l’annuncio da parte della commissione del Pulitzer Price di introdurre modifiche nella “costituzione” del premio stesso. I cambiamenti riguardano, nel particolare, il Breaking News Prize, ovvero la sezione concernente le notizie dell’ultimo minuto, in tempo reale. Fino allo scorso anno, la descrizione dello specifico premio era questa:

For a distinguished example of local reporting of breaking news, with special emphasis on the speed and accuracy of the initial coverage, using any available journalistic tool, including text reporting, videos, databases, multimedia or interactive presentations or any combination of those formats, in print or online or both.

Ma d’ora in poi lo statuto seguirà questa nuova norma:

For a distinguished example of local reporting of breaking news that, as quickly as possible, captures events accurately as they occur, and, as times passes, illuminates, provides context and expands upon the initial coverage.

In più, il Pulitzer board ha dichiarato «it would be disappointing if an event occurred at 8 a.m. and the first item in an entry was drawn from the next day’s newspaper». Praticamente, porte aperte a quello che – è ormai evidente – è uno strumento irrinunciabile per il report giornalistico (l’abbiamo imparato soprattutto durante la scorsa primavera araba): ossia Twitter. Se ci aggiungiamo che il premio “Breaking News” nel 2011 non è stato assegnato, e che un tempo esisteva anche l’award per il “Telegraphic Report”, c’è da aspettarsi un’apertura verso i cinguettii. Solo un adeguamento ai linguaggi, più che una rivoluzione.

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