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Siti olimpici abbandonati (foto)

Ospitare i Giochi olimpici, fin dalla loro prima edizione ateniese del 1896, è sempre stato un motivo di vanto per un paese. Tra i preparativi che i governi adottano per farsi trovare pronti all’evento, un ruolo di primo piano ha la costruzione di impianti, villaggi olimpici e palazzi istituzionali. Basti pensare che a Londra, in occasione delle Olimpiadi dello scorso anno, sono stati spesi più di 10 miliardi di sterline.

Eppure molte volte i siti che ospitano l’arredo olimpico, finita la sbornia della kermesse dei cinque cerchi, vengono abbandonati a sé stessi e sprofondano nel degrado. Come nei casi seguenti.

Il villaggio olimpico dei Giochi di Berlino del 1936 è uno specchio della storia tedesca: tramutato in una scuola militare allo scoppio della Seconda guerra mondiale, in seguito è stato utilizzato dalle forze sovietiche per decenni.


Nel 1952 invece le Olimpiadi si tennero a Helsinki, in Finlandia. Le gare di nuoto si svolsero nell’impianto di Ahvenisto, oggi completamente abbandonato.

Nel 1984 c’erano ancora la Yugoslavia e l’URSS, che alle Olimpiadi invernali di Sarajevo si aggiudicò la prima piazza nel medagliere. A guardare oggi la piattaforma di salto con gli sci del monte Igman, tuttavia, da allora sembrano passati anche più di trent’anni.

Le altre foto di siti olimpici in decadenza sono su questo sito, per chi volesse approfondire.

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