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07:35 martedì 9 giugno 2026
Yorgos Lanthimos ha detto che da ora in poi vuole fare il fotografo perché il cinema l’ha fatto andare in burnout «In questo momento mi chiedo: farò altri film? Non lo so, vedremo», ha detto in un'intervista al Financial Times.
Ci sono molte cause giudiziarie strane, ma poche sono strane come quella tra il brand Patagonia e la drag queen Pattie Gonia Il brand sostiene che l'artista avrebbe violato il diritto d'autore, l'artista accusa il brand di voler limitare la sua libertà d'espressione. Vedremo che cosa ne pensa il giudice.
A Palermo non tutti sono stati proprio felici e contenti del matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner Piazze chiuse, strade sbarrate, polizia ovunque: diversi cittadini hanno preso piuttosto male il grande evento, ricordando che Our square is not your living room.
Wikipedia rischia di fermarsi per la prima volta nella storia a causa di uno sciopero dei suoi editor Settecento tra i collaboratori più prolifici ed esperti stanno minacciano lo sciopero, in solidarietà con dei colleghi licenziati dalla Fondazione che gestisce l'enciclopedia.
I Gorillaz e i Kneecap hanno portato sul palco del Primavera Aarab Barghouti, il figlio di Marwan Barghouti, il più importante leader politico palestinese imprigionato da Israele «Continuate a lottare per la Palestina, per Gaza e per la giustizia», ha detto alla folla, ricordando suo padre e tutti i prigionieri palestinesi.
Grazie al fotovoltaico l’Europa ha risparmiato quasi 13 miliardi di spesa energetica nonostante la crisi nello Stretto di Hormuz In media, sono 136 milioni di euro risparmiati ogni giorno, per ogni giorno dall'inizio della guerra in Iran a oggi.
In uno dei videogiochi più popolari del momento interpreti il proprietario di una biblioteca disordinatissima che deve rimettere a posto 3072 volumi Si intitola Librarian: Tidy Up The Arcane Library, giocarci è molto rilassante, basta avere la consapevolezza che la missione è impossibile.
Nelle università americane è nato un nuovo trend: subissare di fischi chiunque faccia l’elogio dell’AI È successo in almeno una decina di occasioni nelle ultime settimane. Gli studenti, appena sentono le parole intelligenza e artificiale, iniziano a fischiare.

Siti olimpici abbandonati (foto)

13 Maggio 2013

Ospitare i Giochi olimpici, fin dalla loro prima edizione ateniese del 1896, è sempre stato un motivo di vanto per un paese. Tra i preparativi che i governi adottano per farsi trovare pronti all’evento, un ruolo di primo piano ha la costruzione di impianti, villaggi olimpici e palazzi istituzionali. Basti pensare che a Londra, in occasione delle Olimpiadi dello scorso anno, sono stati spesi più di 10 miliardi di sterline.

Eppure molte volte i siti che ospitano l’arredo olimpico, finita la sbornia della kermesse dei cinque cerchi, vengono abbandonati a sé stessi e sprofondano nel degrado. Come nei casi seguenti.

Il villaggio olimpico dei Giochi di Berlino del 1936 è uno specchio della storia tedesca: tramutato in una scuola militare allo scoppio della Seconda guerra mondiale, in seguito è stato utilizzato dalle forze sovietiche per decenni.


Nel 1952 invece le Olimpiadi si tennero a Helsinki, in Finlandia. Le gare di nuoto si svolsero nell’impianto di Ahvenisto, oggi completamente abbandonato.

Nel 1984 c’erano ancora la Yugoslavia e l’URSS, che alle Olimpiadi invernali di Sarajevo si aggiudicò la prima piazza nel medagliere. A guardare oggi la piattaforma di salto con gli sci del monte Igman, tuttavia, da allora sembrano passati anche più di trent’anni.

Le altre foto di siti olimpici in decadenza sono su questo sito, per chi volesse approfondire.

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