Iscriviti alla newsletter: scopri tutte le storie di Studio!

Attualità Cultura Stili di Vita

Seguici anche su

+60k
+16k
+2k
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Invia una e-mail

Sono scaduti i diritti su Sherlock Holmes

I suoi diritti d’autore sono scaduti e il personaggio Sherlock Holmes, celebre protagonista dei gialli di Arthur Conan Doyle, è diventato di «dominio pubblico». A stabilirlo è stato un tribunale statunitense, dopo che la Conan Doyle Estate Ltd, proprietaria del copyright, aveva citato in giudizio Leslie Klinger, autore di più di un’opera dedicata all’icona della letteratura thriller.

La prima volta che la Conan Doyle Estate Ltd decise di contattare Klinger risale al 2011, quando quest’ultimo stava per pubblicare un’antologia intitolata A Study in Sherlock: Stories Inspired by the Sherlock Holmes Canon. La società chiese alla casa editrice che avrebbe pubblicato il libro, la Random House, di pagare cinquemila dollari in diritti d’autore. La Random House acconsentì ma Klinger era convinto che il copyright sul personaggio ideato dallo scrittore scozzese fosse scaduto. Decise, inoltre, di lavorare a una seconda opera dal titolo In the Company of Sherlock Holmes, che doveva essere pubblicata dalla Pegasus Books e distribuita da WW Norton & Company, e fu di nuovo minacciato di essere portato in tribunale. Questo secondo avvertimento, però, si concretizzò e in effetti Kingler dovette difendersi all’interno di un processo.

Negli Stati Uniti i diritti d’autore possono durare da un minimo di 95 anni a un massimo della somma di 70 anni e quelli vissuti dall’artista in questione. Secondo Klinger le sue opere non violavano il copyright, da cui sono ancora protetti solo dieci dei racconti dedicati a Sherlock Holmes, in cui Doyle aveva inserito alcuni dettagli del personaggio ben precisi. Klinger vinse la causa nel primo grado di giudizio e così la Conan Doyle Estate Ltd decise di fare ricorso in appello.

L’argomentazione portata avanti dalla società, e completamente rigettata dai giudici, consisteva nel sostenere che il copyright potesse considerarsi non ancora scaduto dato che Doyle ha completato il suo personaggio solo negli ultimi dieci racconti: se questi sono fondamentali per definire le caratteristiche di Sherlock Holmes e se i loro diritti d’autore sono ancora validi, devono tornare a esserlo anche quelli già scaduti. Il che equivarrebbe a dire che se vale ancora il copyright sugli ultimi episodi della saga di Star Wars, allora esso deve essere esteso anche ai primi tre.

(via)

 

54da1fe3c06675ff4ccfe97c_undici-logo-white.jpg