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Salvare la Grecia, via crowdfunding

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«Tutta questa indecisione intorno alla Grecia sta diventando noiosa»: si apre così il crowdfunding su IndieGoGo chiamato “Greek Bailout Fund”, ovvero fondo di salvataggio per la Grecia. Creata da Thom Feeney, un 29enne dello Yorkshire che attualmente lavora in un negozio di scarpe di Londra, la campagna per pagare il debito greco è iniziata lunedì 29 giugno.

È uno scherzo? No. Feeney lo specifica nelle FAQ del progetto. Inizialmente, tra le ricompense, il Thom aveva inserito un’isola greca per chiunque avesse donato l’intera somma, un miliardo e seicentomila euro, ma è dovuto tornare sui suoi passi in maniera un po’ comica. Spiega: «Credevo che Mr Tsipras avrebbe accettato volentieri [la perdita dell’isola in cambio del compenso], ma ho ricevuto una mail da IndieGoGo che diceva che, dal momento che il governo greco non aveva ufficialmente accettato la proposta, non avevo diritto di offrirla».

Le altre ricompense sono: una cartolina di Alexis Tsipras per 3 euro; un pezzetto di feta e un’insalata di olive (?) per 6 euro; una bottiglia di ouzo per 10 euro; una bottiglia di «delicious Greek wine» per 25 euro, anche se «delicious», se si parla di retsina, non è la prima parola che ci verrebbe in mente;  una vacanza ad Atene per due persone per 5.000 euro. Infine, nessuna ricompensa per chi offrirà un milione: solo la certezza di essere una «super-rich kind-hearted person», che non è niente male.

Mentre scriviamo (martedì 30 giugno, ore 15:00) mancano sette giorni alla fine del progetto. Sono stati raccolti circa 100.000 euro. Per seguire in diretta il crowdfunding, questo è l’indirizzo. Oppure, qui sotto:

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