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Robot che scrivono a mano: cosa sono e come riconoscerli

Il vasto mercato delle truffe postali non conosce orizzonti né ostacoli: l’ultima trovata è un nuovo tipo di robot in grado di scrivere “a mano” imitando la grafia umana. Come scrive Clive Thompson su Medium, la trovata non è solo l’ultima meraviglia della robotica: molte società di marketing e pubblicità stanno puntando sulla scoperta per avere messaggi pubblicitari dall’apparenza umana e intima – l’inchiostro, la manualità, tutte cose trascurate in virtù dei computer – eppure a basso costo. Di seguito un video di dimostrazione in cui si vede una di queste macchine all’azione.

Esistono dei trucchi per riconoscere una lettera scritta a mano da un robot da quella scritta da una persona, sono tre caratteristiche da tenere d’occhio. Innanzitutto la sospetta regolarità della pressione della penna che è evidente nella grafia robotica e invece assente in quella umana, in cui le stanghette di alcune lettere contengono di solito un punto centrale più scuro e denso; la stessa disumana precisione la si ritrova nei puntini delle i, che i robot posizionano sempre perfettamente, allo stesso modo, senza alcuna sbavatura o irregolarità; infine, occhio ai margini, che nella grafia robotica non variano mai e, come detto, non contengono alcuna imperfezione.

Insomma, dubitate delle grafie perfette e regolari e sperate che i programmatori di queste macchine non imparino a renderle meno precise, altrimenti sarà vero quello che Thompson scrive, la grafia sarà il nuovo test di Turing.

 

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