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La diciannovenne che non può provare la sua identità

Alecia Faith Pennington ha 19 anni ed è nata in Texas. Ha però un problema di cui nessun suo coetaneo deve occuparsi: non c’è traccia della sua esistenza in America, perlomeno all’anagrafe e negli archivi federali di ogni istituzione statunitense. È la stessa Alecia a spiegare la sua situazione in un breve video caricato su YouTube: al momento della sua nascita i genitori, spiega, non hanno provveduto a compilare il consueto birth certificate o un documento equivalente, e non è mai andata scuola, visto che la madre e il padre hanno preferito la scelta dell’homeschooling.

Non essendo nemmeno mai stata in un ospedale, né avendo un Social security number – uno dei perni della burocrazia d’oltreoceano – a lei assegnato, la ragazza è formalmente sprovvista non solo di cittadinanza, ma anche di un’identità. Non può viaggiare né trovarsi un lavoro. Per far fronte alla sua situazione, Alecia ha avviato una campagna sui social media, di cui il video su YouTube è il fulcro. Dice di aver già provato a contattare i funzionari competenti, ma di aver ottenuto in risposta che «non esistono prove sufficienti» per confermare la sua identità. I suoi genitori, sostiene la ragazza, si rifiutano di collaborare.

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