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Quando Kurt Vonnegut fu rifiutato dall’Atlantic Monthly

Kurt Vonnegut ci mise decenni a scrivere Mattatoio n. 5, il suo capolavoro. L’episodio sui cui si basa l’opera, il bombardamento di Dresda («la Firenze dell’Elba») da parte degli alleati, lo aveva infatti vissuto di persona ed era stato troppo scioccante per trasformarsi in una storia in modo naturale, spontaneo e indolore. Non che Vonnegut non ci abbia provato, anzi: nel primo capitolo dell’opera è proprio lui a raccontare di quante volte ha cominciato il suo libro su Dresda, ritrovandosi sempre a scrivere qualcosa non all’altezza dei suoi ricordi. Mattatoio n.5. La Crociata dei Bambini uscì così nel 1969, a 24 anni dal giorno in cui una città tedesca fu polverizzata, decine di migliaia di persone persero la vita e uno scrittore tedesco-americano si salvò la vita per puro caso.

Nel 1949, quando non era ancora uno scrittore e mancavano tre anni all’uscita del suo primo romanza, Piano Meccanico, Vonnegut propose all’Atlantic Monthly un articolo-testimonianza su quel tragico giorno di guerra. Il prestigioso mensile rifiutò l’idea con una lettera, resa pubblica dal sito Letters of Note, di cui pubblichiamo la trascrizione tradotta in italiano.

 

The Atlantic Monthly

29 agosto 1949

Egregio signor Vonnegut,

abbiamo fatto le nostre consuete pulizie estive nella preoccupante pila dei manoscritti e tra questi ho trovato i tre documenti che lei mi ha mostrato come esempio del suo lavoro. Mi dispiace dirle che nessuno dei tre ci è sembrato adatto a noi. Sia la sua proposta per un articolo sul bombardamento di Dresda che il suo articolo “What’s a Fair Price for Golden Eggs?” sono degni di lode ma nessuno di loro è abbastanza irresistibile da essere accettato.

Il nostro staff è al completo quindi non possiamo nemmeno darle la speranza di avere un incarico editoriale, tuttavia saremmo felici di sapere che è riuscito a trovare un qualcosa di promettente altrove.

Cordiali saluti,

Edward Weeks

Uscita la notizia, ieri l’Atlantic l’ha commentata con ironia su Twitter, usando una sola parola: Whoops.

Questa vicenda è l’ulteriore conferma di quanto la strada di Mattatioio n. 5 sia stata lunga e tortuosa, come Vonnegut del resto racconta nell’introduzione al libro, quando scrive: «Non avete idea di quanta fatica mi è costata questo schifoso libretto».

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