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Quello di cui i media cinesi hanno parlato nell’anniversario di piazza Tiananmen

Ci sono cuccioli di panda capaci di prevedere i risultati delle partite dei Mondiali, uomini brasiliani che si sottopongono a interventi chirurgici per apparire più “asiatici” e cittadini pechinesi che si lamentano per le condizioni igieniche di una mensa statale. Ieri, mercoledì 4 giugno, in occasione del venticinquesimo anniversario dell’eccidio di piazza Tiananmen, sui profili social dei media cinesi si è parlato pressoché di tutto, tranne che degli scontri del 1989. Come è noto, la propaganda cinese proibisce qualsiasi riferimento a questo avvenimento.

Un articolo del Washington Post ha raccolto diversi tweet bizzarri pubblicati nell’arco della giornata da alcuni giornali cinesi. Il Global Times, ad esempio, ha ricordato il nuovo accordo energetico tra Russia e Cina e sottolineato come questo dimostri che il centro delle trattative sul gas si sta spostando sempre più a Oriente. Il People’s Daily China, la testata ufficiale del Partito comunista cinese, ha preferito invece twittare la notizia dell’incontro tra il presidente Xi Jinping e il primo ministro del Kuwait Jaber Al-Mubarak Al-Hamad Al-Sabah.

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