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Le vittime del terrorismo in Europa (grafici)

Gli attentati del 13 novembre a Parigi sono stati solo gli ultimi di una serie di attacchi di matrice religiosa avvenuti negli ultimi dodici mesi in Francia. Hanno causato la morte di almeno 132 persone, più che in tutte le stragi degli ultimi 25 anni messe insieme, secondo i numeri del portale Global Terrorism Database. Una serie di grafici realizzati da Five Thirty Eight mostra il numero di morti causate dal terrorismo dagli anni ’70 ad oggi, in Francia e in tutta l’Unione europea. Cifre decisamente ribassate dal 2000 in poi, ma che presentano picchi in coincidenza con alcuni degli attentati più celebri degli ultimi 15 anni: da quello di Madrid nel 2004 (che costò la vita a 191 persone) alla crisi degli ostaggi in Russia dell’anno seguente, ai fatti della metropolitana di Londra del 2005. La maggior parte di questi attentati sono stati motivati in senso religioso.

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L’incremento di questo tipo di attacchi è coinciso con la diminuzione degli attentati di matrice separatista. Five Thirty Eight ha utilizzato i dati forniti dall’Europol per disegnare due grafici che mostrano gli arresti per terrorismo separatista, da una parte, e ispirati dalla religione dall’altra. Il risultato sono due trend completamente opposti, sia in Francia (dove nell’ultimo anno si è assistito a 50 attentati dei separatisti corsi) che negli altri Paesi Ue. Inoltre emerge una differenza di modalità: nei Paesi europei i primi hanno portato soprattutto a distruzione di proprietà, e dal 2006 al 2014 alla morte di 48 persone (ovvero meno della metà delle vittime della recente tragica notte parigina).

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