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La stretta anti-pirateria che colpisce Rap Genius

Di Rap Genius vi abbiamo parlato sul numero 16 di Studio: si tratta di un sito – o meglio, una community – dedicata all’esegesi dei testi rap e hip hop, che in molti casi sono ai limiti dell’indecifrabile. Negli ultimi tempi Rap Genius – nato nel 2009 sotto forma di blog di due appassionati di questi generi musicali – è cresciuto a dismisura, tanto che nell’autunno scorso ha raccolto 15 milioni di dollari di finanziamenti.

Oggi, però, un’iniziativa della National Music Publisher Association, la lobby dei produttori discografici americani, potrebbe portare addirittura al suo sequestro. In ciò che la NMPA ha definito «un’azione anti-pirateria senza precedenti», la stessa organizzazione ha stilato una lista di 50 siti da perseguire per il loro utilizzo di testi musicali sprovvisti di apposita licenza.

Il problema dell’utilizzo dei testi – che tuttavia in molti casi sono commentati e annotati dai loro stessi autori – per Rap Genius non esiste: uno dei suoi fondatori, Ilan Zechory, ha dichiarato al New York Times che il sito fa un fair use (uso lecito) dei testi, previsto dall’ordinamento americano in materia di diritti d’autore – che stabilisce che «l’utilizzo a fini di critica, commento, report di notizie, insegnamento, tesi o ricerca non è una violazione del copyright».

Dal canto suo, la NMPA ha precisato che perseguirà soltanto i siti che pubblicano i testi a fini di guadagno, senza passare al setaccio blog personali o forum di fan.

(via)
 

Nell’immagine: i fondatori di Rap Genius

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