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La Sergio Tacchini rinasce italo-cinese e torna al tennis

Nell’immaginario collettivo, il tennista anni ’70 è vestito Sergio Tacchini. Per anni, infatti, il brand italiano è stato garanzia di qualità nel settore sportivo  e un grande successo commericale. Fondato da Sergio Tacchini, un tennista professionista che stava per finire la propria carriera, nel 1966, il marchio è stato protagonista fino agli anni ’90, quando operatori come Nike e Adidas cominciarono a rubargli fette di mercato e – soprattutto – testimonial: Pete Sampras, per esempio, passò per l’azienda statunitense nel 1994. Nel 2007 la Sergio Tacchini dichiarò bancarotta, abbandonando il mercato in cui era stata leader per decenni.

Appena un anno dopo un imprenditore cinese, Billy Ngok, comprò il marchio per 42 milioni di dollari. E da quel momento inizia la storia della nuova Sergio Tacchini, che in appena tre anni tornerà a vestire il giocatore numero 1 del mondo, Novak Đoković. È anche la rinascita di un’azienda, che, come spiega Businessweek, è stata divisa in due anime – una con sede in Italia, l’altra in Cina – e sembra avere piani a lungo termine per il futuro. Il contratto con Đoković, infatti, non dura quattro o cinque anni, come avviene di solito, ma è decennale. L’azienda non ha voluto precisare quanto sia costata l’operazione ma pare sia solo l’inizio della seconda vita della Sergio Tacchini.

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