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La prima cantina di sole donne

In occasione della giornata internazionale della donna, il Guardian ha pubblicato un articolo dedicato al primo caso di azienda vinicola italiana interamente gestita da donne: il Casato Prime Donne, cantina di Montalcino, in provincia di Siena, specializzata nella produzione di Rosso e Brunello di Montalcino.

Il giornale britannico ha intervistato la fondatrice, Donatella Cinelli Colombini, definendola «una rivoluzionaria dei vitigni». Nata da un’antica famiglia di viticoltori, quando ha ereditato l’azienda dai genitori nel 1990 Cinelli Colombini ha deciso di assumere un’enologa: «Alla scuola di enologia di Siena mi hanno detto che per trovare un buon loro studente maschio avrei dovuto aspettare anni, ma una brava studentessa l’avrei trovata subito».

Il problema, ha spiegato l’imprenditrice, è che i bravi enologi trovavano subito lavoro, ma le loro compagne di studi, altrettanto brave «non le voleva nessun produttore di vini», da cui la maggiore facilità a trovarne sul mercato. L’obiettivo del progetto, infatti, era anche «Dimostrare che la discriminazione non era giustificate, né utile».

«In Toscana la produzione del vino è stato tradizionalmente un lavoro maschile, in parte a causa dell’impegno fisico che richiede», scrive il Guardian. Quando Prime Donne ha aperto non l’azienda non è stata osteggiata, al contrario ha acceso i riflettori su una mancanza di presenza femminile che prima era data per scontata.

Oggi, si legge sul sito dell’azienda, il Casato Prime Donne gestisce un terreno di 40 ettari, di cui 16 coltivati a vigneto di Sangiovese.

 

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