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Il mondo ha ripreso a costruire muri e barriere

Non solo in Europa si è ricominciato a costruire barriere tra Paesi. L’Economist ha realizzato un grafico interattivo che mostra tutte le barriere costruite, in costruzione o pianificate in Europa e nel mondo. L’ultima in ordine temporale è quella messa in piedi dall’Ungheria in questi giorni per impedire l’accesso ai profughi attraverso la Serbia. Sempre l’Ungheria ha progettato una barriera al confine con la Romania. Quest’estate invece, la Francia aveva eretto un muro anti-immigrati a Calais. 

Nella mappa vengono anche riportare le motivazioni addotte dai Paesi nell’erezione della barriera in questione. La più frequente è la volontà di fermare l’immigrazione, seguita dalla prevenzione dei traffici illegali. Tra le motivazioni anche  un confine, come nel caso della barriera progettata dalla Russia o, in Asia, quella che dividerà Pakistan e Afghanistan.

In Brasile, annunciato nel 2013, si sta organizzando un sistema capace di controllare con droni e satelliti 15000 km del territorio. Stando ai dati riportati dall’Economist, dalla fine della Guerra fredda sono stati costruiti 40 muri, 30 dei quali dopo l’Undici settembre, 15 solo durante quest’anno.

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