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Il Super Bowl dei videogiochi

League of Legends è un gioco di genere strategia in tempo reale sviluppato da Riot Games per Microsoft. Dal suo lancio, nel 2009, il videogame ha riunito un’enorme comunità di appassionati nel globo – tanto che già a fine 2011 contava 70 milioni di giocatori e poteva vantare ben 12 milioni di utenti attivi quotidianamente.

Il mese scorso allo Staples Center di Los Angeles è andata in scena la Summoner’s Cup, il massimo torneo del videogioco, che ogni anno chiama a raccolta la sua fanbase. Secondo dati diffusi dalla Riot Games, questa volta 32 milioni hanno seguito in diretta l’evento. Si tratta di circa tre volte il pubblico dell’ultimo Super Bowl, l’evento sportivo per eccellenza, che ha fatto segnare un seguito di 108 milioni di spettatori. Se il seguito del Super Bowl è decresciuto di tre milioni di utenti, però, quello dell’evento di League of Legends è quadruplicato, dagli 8 milioni di spettatori del 2012.

Il gioco si sta diffondendo capillarmente in Asia, dove il culto dei videogame è radicato e massicciamente diffuso, e con questi ritmi potrebbe, in un futuro non troppo lontano, sorpassare il numero di viewers del Super Bowl.

Non è l’unico evento che testimonia quanto la comunità mondiale di videogiocatori sia cresciuta negli ultimi anni: nel 2011 Twitch Tv, diramazione del network di streaming di Justin tv – nacque con l’intenzione di mandare in onda partite giocate dagli utenti ai loro videogame preferiti, ribaltando l’assunto per cui l’esperienza videoludica è coinvolgente solo in prima persona.
 

Nella foto: la Summoner’s Cup allo Staples Center (Los Angeles).

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