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La fanfiction applicata a Puccini: l’esperimento del New York Times

Cosa succede dopo è una domanda che si fanno, spesso e volentieri, molti lettori/spettatori/fruitori di varie forme di storytelling. Infatti il sequel è uno dei generi più comuni di fanfiction, dove gli estimatori di un certo film oppure libro si esercitano a immaginare come potrebbe essere il futuro di uno o più personaggi dopo che la vicenda narrata dall’autore si è conclusa. Su Internet, è cosa nota, abbondano i sequel scritti dai fan a film, libri e/o serie televisive: storie che parlano di Harry Potter da adulto o della vita post-parricidio di Luke Skywalker.

Il New York Times ha provato ad applicare lo stesso principio all’Opera. In un lungo pezzo intitolato “Liberate the Libretto” il critico musicale Anthony Tommasini ha provato a domandarsi che cosa succede ai protagonisti (o ai “sopravvissuti”) di alcune delle più note Opere, dopo che è calato il sipario. Insomma: cosa succede a Rodolfo della Bohème, dopo che la sua amata Mimì è morta di tisi? Come sarà la vita del bambino della Madama Butterfly, dopo che la mamma si uccide e il padre lo porta in America? Per l’occasione il disegnatore Grant Snider (quello del blog incidentalcomics.com) ha creato dei mini-sequel a fumetto.

Qualche anno dopo la fine della Madama Butterfly, il bambino è un adolescente svogliato, suo padre, il tenente Pinkerton, un genitore arrabbiato.

Dopo la fine della Bohème, il poeta Rodolfo capitalizza artisticamente sulla morte della sua amata Mimì.

Dopo la conclusione di Così Fan Tutte, Ferrando, Guglielmo, Dorabella e Fiordiligi trovano un arrangiamento sentimentale.

(via)

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