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Il climate change allungherà le percorrenze dei voli transatlantici

Uno studio di Paul Williams, scienziato esperto di atmosfera all’università di Reading, Regno Unito, ha incrociato i software usati dalle compagnie aeree per calcolare le rotte migliori e i modelli climatici, gettando luce sull’impatto del riscaldamento globale sui voli intercontinentali tra Stati Uniti ed Europa.

I cambiamenti climatici stanno aumentando la velocità della corrente a getto, un flusso d’aria costante che soffia in direzione est sull’Atlantico; i piloti solitamente la sfruttano per diminuire i tempi di percorrenza dei voli dagli Stati Uniti all’Europa, ma si troveranno, ha rivelato Williams nella sua ricerca pubblicata su Environmental Research Letters, a subirne sempre più gli effetti quando attraverseranno l’Atlantico in direzione opposta. I dati raccolti dal ricercatore dicono che il vantaggio guadagnato da ovest a est è minore del tempo perso viaggiando da est a ovest, risultando in un allungamento medio di un’andata e ritorno di 1 minuto e 18 secondi. Proiettando questo valore su base annua, è stato calcolato che si tradurrà in 2000 ore extra di volo, 22 milioni di dollari in più di spese per il carburante e 70 milioni di chili di ulteriori emissioni di CO2.

«L’industria aviatoria sta subendo pressioni per ridurre il suo impatto ambientale, ma questo studio mostra un nuovo modo in cui l’aviazione è essa stessa oggetto degli effetti del cambiamento climatico», ha commentato Williams. Non si tratta della prima ricerca che prova gli effetti negativi del riscaldamento globale sui voli: in passato si era parlato di aumento della frequenza di turbolenze e riduzione del peso che gli aeromobili possono caricare.

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