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I Sex Pistols rifiutano la “censura” di Londra 2012

Rotten e compagni non suoneranno alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici estivi inglesi. Lo ha detto lo stesso Lydon a NME, spiegando di aver rifiutato l’invito della commissione organizzatrice in quanto nell’accordo era inclusa una piccola postilla che i Pistols hanno interpretato come censura. La canzone al centro delle polemiche non è nemmeno, come ci si aspetterebbe, “God save the Queen” o “Anarchy in the Uk” – nemmeno lontanamente prese in considerazione dall’organizzazione – ma Pretty Vacant, sempre contenuta nell’album Never Mind the Bollocks del 1977.

Il pomo della discordia sta tutto nella pronuncia di Rotten della parola “vacant”, che nel cantato strascicato del 56enne londinese diventa qualcosa di molto simile a “vay-cunt”, includendo insomma la proibitissima “C-word”, intraducibile in italiano se non come un polpettone dei peggiori insulti possibili. L’organizzazione avrebbe utilizzato la stessa “tattica” già vista in occasione del Superbowl 2006, quando il volume del microfono di Mick Jagger fu azzerato durante la sua esibizione, in piccole parti delle canzoni “Start Me Up” e “Rough Justice”. A queste richieste, la risposta di Rotten è stata chiara: «No fucking way».

L’incidente ricorda un simile episodio del 1967, in cui i Rolling Stones furono invitati all’Ed Sullivan Show, ma “Let’s Spend the Night Together” diventò una più puritana “Let’s Spend Some Time Together”. Jagger in quel caso accettò, ma nella registrazione della puntata (qui, a 1:16) è evidente il suo disappunto.

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