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Goodbye Carlos (Tévez)

Se un qualche passionale del pallone ha giudicato “mercenari” giocatori come Ibrahimovic, Figo, magari Ronaldo (quello brasiliano ormai grasso), dovrebbe prendere in considerazione meglio la carriera di Carlos Tévez, 27 anni e un grande talento, in fin dei conti mai del tutto esploso.
A vent’anni e una fama da niño de barrio poco raccomandabile passa dal Boca al Corinthians, dimostrando un gran pelo sullo stomaco, visto il malcelato astio dei tifosi carioca verso i calciatori argentini. Firma un quinquennale ma gioca per un anno e mezzo, prima di trasferirsi al West Ham, East London. L’addio ai brasiliani non è privo di capricci, visto che Tévez dichiara di non voler più giocare in Sud America bensì in Europa.
Agli Hammers ci rimane un anno appena, e passa a Manchester sponda Red Devils. Vince una Champions League e due Premier prima di dichiarare la sua intenzione di lasciare lo United e trasferirsi al nuovo Man City dello sceicco Mansour.  Dopo pochi mesi segna alla sua ex squadra nel derby cittadino, e che ti aspetti da uno come Carlos Tévez? Esulta senza rimorsi davanti ai tifosi dello United, e ci pensa Gary Neville a sintetizzare i sentimenti di mezza città, mostrandogli il dito che sta tra l’indice e l’anulare.
L’ultima puntata della Tévez-novela va in onda il 27 settembre scorso, quando si rifiuta di entrare in campo negli ultimi minuti della partita contro il Bayern Monaco. Roberto Mancini, dopo un colloquio con il presidente, lo mette fuori squadra. Gli viene anche proibito di entrare nel centro di allenamento del City. Finora la situazione dell’argentino è ferma qui, e dovremo aspettare gennaio per vederlo vestire la maglia di un’altra squadra (Inter?) e, con tutta probabilità, continuare la saga delle sue nobili gesta in giro per l’Europa.

Nel frattempo domenica l’Inghilterra si fermerà per il derby di Manchester, mai così fondamentale come quest’anno, e il sito di scommesse Betfair ha preparato uno spot bipartisan per caricare gli animi – per una volta uniti – delle due squadre. Un camion della nettezza urbana gira per la città raccogliendo le uniformi dell’argentino (siano esse blu o rosse) da destinare alla discarica in cambio di divise nuove di zecca.

 

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