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“A machine to make people dance”. La storia di Blue Monday.

Nel 1983 usciva il singolo di “Blue Monday”, una delle canzoni che sarebbero, poi, diventate cult e simbolo della scena post-punk inglese e, nello specifico, di Manchester. Una delle canzoni più lunghe di sempre a entrare nelle classifiche britanniche (7 minuti e 29 secondi), fu anche il singolo 12″ più venduto della storia. Spesso citata come fondamentale anello di congiunzione tra la disco music degli anni ’70 e l’ondata house degli anni ’90, “Blue Monday” fu registrata non in Inghilterra ma negli Stati Uniti.

La scorsa estate la televisione nazionale svedese, SVT, nel suo programma Hitlåtens historia ha intervistato i membri dei New Order per un documentario di 30 minuti sulla storia del loro “inno”. È Bernard Sumner, già uno dei fondatori dei Joy Division, a pronunciare nel documentario la frase: «I don’t really regard it as a song. I kind of regard it as a machine to make people dance».
 

Guarda qui il documentario, con sottotitoli in inglese.

 

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