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19:35 martedì 9 giugno 2026
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.
Il nuovo disco degli Xiu Xiu è un “adattamento musicale” di Eraserhead di David Lynch Dopo aver dedicato un disco a Twin Peaks, la band ne fa uno tutto incentro sull'opera prima di Lynch. Esce il 10 luglio, si intitola Eraserhead Xiu Xiu.
I Mondiali negli Stati Uniti stanno avendo un grosso problema con i permessi di soggiorno e i controlli agli aeroporti Visti negati a calciatori e arbitri, controlli severissimi, tifosi che scoprono all'improvviso di non poter più entrare negli Usa. Senza che ci sia una spiegazione ufficiale.
A Roma e Firenze si terranno i raduni dei gratuitisti, “allievi” di Mark Fisher che vogliono la settimana lavorativa di 24 ore, salario minimo di 1560 € e reddito di base universale Rispettivamente il 12 e il 13 giugno, due incontri a base di un po' meme, un po' di politica e un po' di filosofia per immaginare un mondo postlavorista.
Se vi è piaciuto Obsession di Curry Barker, sappiate che su YouTube si può vedere gratuitamente il suo primo film, Milk & Serial Prima di sbancare il botteghino, Barker ha pubblicato questo lungometraggio su YouTube, accumulando più di tre milioni di visualizzazioni.
Yorgos Lanthimos ha detto che da ora in poi vuole fare il fotografo perché il cinema l’ha fatto andare in burnout «In questo momento mi chiedo: farò altri film? Non lo so, vedremo», ha detto in un'intervista al Financial Times.
Ci sono molte cause giudiziarie strane, ma poche sono strane come quella tra il brand Patagonia e la drag queen Pattie Gonia Il brand sostiene che l'artista avrebbe violato il diritto d'autore, l'artista accusa il brand di voler limitare la sua libertà d'espressione. Vedremo che cosa ne pensa il giudice.
A Palermo non tutti sono stati proprio felici e contenti del matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner Piazze chiuse, strade sbarrate, polizia ovunque: diversi cittadini hanno preso piuttosto male il grande evento, ricordando che Our square is not your living room.

Un Natale deduttivo

Ovvero perché il secondo film su Sherlock Holmes è solo un antipasto di un'eccellente miniserie BBC da stasera su Italia 1

22 Dicembre 2011

Del fallimento (momentaneo) del cinepanettone è stato già scritto qui dove si è cercato anche di capire il perché e il percome. Argomento archiviato, quindi.

Chi ha beneficiato di tale debacle è stato “Sherlock Holmes. Gioco Di Ombre”, secondo film di Guy Ritchie con l’affiatata coppia Downey jr./Law in una nuova avventura dell’ispettore Sherlock Holmes e del suo fedele assistente John Watson.

Il film è ancora una volta la versione steampunk fracassona con la regia adrenalinica di Ritchie e con un gigionissimo Downey Jr., così infallibile, spiritoso e arrogante da renderlo più vicino a Lupin III che al personaggio del romanzo. Cameratismo maschile, sottotesto queer e un paio di scene madri eccellenti. Niente di indimenticabile… ma ricordate forse qualche film di Natale indimenticabile?

Però il motivo per cui sto scrivendo questo articolo è semplicemente un augurio che, sulla scia di questo “fenomeno Holmes”, centinaia di migliaia di persone si sintonizzino questa sera alle 21:00 su Italia Uno (Italia Uno?! Sì). La rete giovane di Mediaset, con un tempismo strategico che non si ricordava dai tempi dei Simpson o di Buffy l’ammazzavampiri, ha deciso infatti di mandare in onda Sherlock, serie BBC dal formato bislacco (tre episodi di 90 minuti).

Sulla carta sembrerebbe l’ennesima rivisitazione un po’ furbetta del romanzo di Doyle e invece è una delle trasposizioni più fedeli, intelligenti ed entusiasmanti mai messe in scena, e in più è ambientata ai giorni nostri. Non è una vera e propria modernizzazione del romanzo vittoriano: nonostante l’uso narrativo funzionale del Blackberry e dei blog e la tinta glamour (Holmes è in perfetto stile urban-elegante con il suo cappotto Belstaff), la serie – o, per meglio dire, i tre film tv – cattura perfettamente lo spirito originale dei romanzi. Alcune scene poi, come ad esempio il primo incontro tra Holmes e Watson, sono fedelissime ai racconti dello scrittore. Lo scenario è una Londra notturna non scontata, non turistica e a modo suo irriconoscibile,  ma sono sopratutto la scrittura e le interpretazioni a fare la differenza.

La serie è stata prodotta e scritta da Steven Moffat, celebre per aver sceneggiato gli episodi più brillanti di Doctor Who (longeva serie britannica di gran culto) ma anche di Coupling, e da Mark Gatiss, componente del quartetto comico The League of Gentlemen. Insomma, scrittori capaci che infarciscono i dialoghi di battute brillanti e one line memorabili: anche il sottotesto gay – Holmes e Watson vivono nello stesso appartamente, anche nel romanzo di Doyle – viene trattato con soluzioni sagaci e mai banali.

Benedict Cumberbatch – visto già al cinema in Espiazione (Atonement) – è semplicemente perfetto a far vivere uno Sherlock Holmes personaggio totalmente sociopatico ma con una fredda e geniale capacità deduttiva. Straordinario anche Martin Freedam nell’interpretare un Watson finalmente non più tonto da macchietta, ma con una presenza magnetica e di complemento al protagonista.

Che altro dire… è forse la migliore serie del 2010 (l’anno in cui uscì) e con un episodio pilota da standing ovation.

Unico limite e rischio: la traduzione italiana. Che non è un compito facile, ammettiamolo. Ma se riescono a mantenere fedeltà almeno nel 70% dei dialoghi, possiamo essere soddisfatti.

Il primo gennaio 2012 andrà in onda su BBC1 il primo episodio – dei tre previsti – della seconda stagione.

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