Hype ↓
09:47 martedì 9 giugno 2026
Yorgos Lanthimos ha detto che da ora in poi vuole fare il fotografo perché il cinema l’ha fatto andare in burnout «In questo momento mi chiedo: farò altri film? Non lo so, vedremo», ha detto in un'intervista al Financial Times.
Ci sono molte cause giudiziarie strane, ma poche sono strane come quella tra il brand Patagonia e la drag queen Pattie Gonia Il brand sostiene che l'artista avrebbe violato il diritto d'autore, l'artista accusa il brand di voler limitare la sua libertà d'espressione. Vedremo che cosa ne pensa il giudice.
A Palermo non tutti sono stati proprio felici e contenti del matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner Piazze chiuse, strade sbarrate, polizia ovunque: diversi cittadini hanno preso piuttosto male il grande evento, ricordando che Our square is not your living room.
Wikipedia rischia di fermarsi per la prima volta nella storia a causa di uno sciopero dei suoi editor Settecento tra i collaboratori più prolifici ed esperti stanno minacciano lo sciopero, in solidarietà con dei colleghi licenziati dalla Fondazione che gestisce l'enciclopedia.
I Gorillaz e i Kneecap hanno portato sul palco del Primavera Aarab Barghouti, il figlio di Marwan Barghouti, il più importante leader politico palestinese imprigionato da Israele «Continuate a lottare per la Palestina, per Gaza e per la giustizia», ha detto alla folla, ricordando suo padre e tutti i prigionieri palestinesi.
Grazie al fotovoltaico l’Europa ha risparmiato quasi 13 miliardi di spesa energetica nonostante la crisi nello Stretto di Hormuz In media, sono 136 milioni di euro risparmiati ogni giorno, per ogni giorno dall'inizio della guerra in Iran a oggi.
In uno dei videogiochi più popolari del momento interpreti il proprietario di una biblioteca disordinatissima che deve rimettere a posto 3072 volumi Si intitola Librarian: Tidy Up The Arcane Library, giocarci è molto rilassante, basta avere la consapevolezza che la missione è impossibile.
Nelle università americane è nato un nuovo trend: subissare di fischi chiunque faccia l’elogio dell’AI È successo in almeno una decina di occasioni nelle ultime settimane. Gli studenti, appena sentono le parole intelligenza e artificiale, iniziano a fischiare.

Risate do it yourself

Louis CK mette online il suo spettacolo a pochi dollari e ne ricava 200.000. Un modello di spettacolo autocratico

20 Dicembre 2011

Louie CK è probabilmente il comico americano più massiccio al momento. È uno di quelli che fa più ridere, ma soprattutto ha un’etica professionale che nessun altro può sostenere. Divorziato con due figlie, il cicciotto newyorchese dal pizzetto rosso riesce a sfornare ogni anno un’ora di stand-up e 5-6 di TV (adesso sta facendo Louie, serie cinematografica e surreale su FX sulla quale ha un controllo maniacale, quasi alla Kubrick).

Siccome parliamo di etica, CK si ispira molto a gente come Bill Cosby, George Carlin e l’amico Chris Rock, tutti noti stakanovisti della comicità. Poche settimane fa proprio Rock era ospite di Marc Maron su WTF (un podcast che dovete ascoltare per forza se vi piace la stand-up americana) e i due scherzavano sulla cosiddetta regola di “un anno, un’ora di spettacolo”, principio ideale ma poco praticabile anche per gente come la star afroamericana. “Qualcuno lo dica a Louie…”, ha commentato Rock.

Ecco, questo è Louie CK: rispettato dai colleghi, lavoratore instancabile, sempre più seguito dal pubblico (al contrario di Lucky Louie, fratello maggiore HBO abortito dopo una sola stagione, Louie è arrivato con successo alla terza).

Ultimamente c’è un motivo in più per parlare del comico americano. Il suo ultimo special, Live at the Beacon Theater, è stato totalmente autoprodotto e rilasciato esclusivamente tramite il suo sito. Ci sono diversi motivi per cui il comico ha rischiato con quest’operazione. Uno: se lo special glielo produceva la HBO, Comedy Central o Showtime del caso, si faceva molti più soldi senza problemi. Due: lo special non è gratis, ma costa 5 dollari. È poco, ma non è una cifra simbolica come l’offerta libera che i Radiohead chiedevano per In Rainbows, per dire. Tre: Louie ha rilasciato lo special in formato mp4, scaricabile oltre che in streaming, permettendo ai fan di masterizzarselo su DVD, ma anche agli scrocconi di piratarlo indisturbati.

Insomma, il comico si è messo in mano al pubblico, ma gli è andata bene. Nel giro di pochi giorni il file è stato scaricato abbastanza volte da ripagare per intero la produzione dello spettacolo e la gestione del sito, con in più un guadagno di circa 200.000 dollari. È meno di quanto Louie avrebbe guadagnato con HBO o simili, ma in questo modo è stato in grado di fornire ai propri fan un prodotto a un prezzo basso e onesto, gestendo il tutto in modo più intimo e umano rispetto a una compagnia miliardaria.

Questa è un po’ la morale della favola. Louie CK non ha inventato niente, ma la sua fiducia nei fan è stata ripagata perché il suo fare schietto, diretto e onesto gli ha guadagnato il rispetto della rete. Sul suo sito ogni annuncio e ogni pagina relativa al download dello spettacolo è scritta in prima persona, tipo discorso da me a te, e dopo il lancio dello special il comico ha aperto una conversazione su Reddit in cui ha risposto alle domande dei fan. Dopo aver raggiunto i 200.000 di cui sopra, si è anche preso la briga di mandare un lungo messaggio di ringraziamento a tutti coloro che hanno scaricato il file, ringraziandoli e rallegrandosi per il successo riscosso. Tutto scritto di getto, con errori di battitura e flusso di coscienza su possibili progetti futuri.

Già in passato il comico si era guadagnato dei punti con il popolo dei torrent. Qualcuno aveva postato il video di una sua performance e lui l’aveva fatto bloccare, ma non senza spiegare che la ragione non era lo scrocco in sé per sé, contro il quale non aveva niente. Piuttosto, CK si preoccupava del fatto che il materiale condiviso non fosse ancora pronto e non voleva rilasciarlo prima di esserne totalmente soddisfatto. Invece di proteggere la proprietà intellettuale, Louie si appellava a tolleranza ed etica professionale. E adesso internet lo ripaga, piuttosto che difendere il principio che “la cultura deve essere sempre gratis e non tutti hanno 5 dollari”.

Come dicevo, Louie CK non ha inventato un nuovo modello di business per la rete, ma ha dimostrato che mantenere una certa coerenza e, soprattutto, un profilo umano, possono aiutare un artista a guadagnarsi il rispetto della rete. Di certo non tutti se lo possono permettere, ma è comunque buono a sapersi.

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.