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C’è una cosa che si chiama Tindstagramming, ed è un problema

Introdursi nel profilo Instagram di qualcuno dopo che il match su Tinder è fallito non è una buona idea.

È problema perlopiù femminile: almeno una volta nella vita, se siete donne e usate Tinder, siete state Tindstagrammate. No, non sospettavate nulla quando swipavate a sinistra mille volte nel tentativo di beccare il vicino di casa, oppure quando swipavate a destra, e dopo una conversazione che faticava a scaldarsi (“ciao, come va?” “Bene e tu?” “Bene, grazie” “Che fai di bello?” “Niente e tu?”) o che al contrario era subito sembrata ridicola o inopportuna (lui aveva iniziato a inviare foto di animali domestici), siete spartite, tornando nell’ombra dalla quale eravate emerse, cancellando i messaggi e eliminando il profilo del noioso ingegnere amante dei cani.

Ma dopo un po’, ecco la sorpresa: lui aveva attentamente analizzato il vostro profilo Instagram, vi aveva  followato, e proprio da lì era spuntato come un fungo, affettuoso e gioviale, per continuare la conversazione come se niente fosse. A questa specie di incubo a occhi aperti si è deciso di dare il nome di Tindstagramming, un termine con cui il New York Magazine definisce «l’atto di introdursi furtivamente nel profilo Instagram di qualcuno dopo che il match su Tinder è fallito». Nell’articolo una ragazza testimonia di un tipo che dopo aver scoperto il suo profilo Instagram (da Tinder) ha iniziato a inviarle messaggi. Il problema è che poi andato avanti per più di due anni.

Viene da interrogarsi sul perché uno dovrebbe insistere per comunicare con una persona che ha già espresso con grande chiarezza il suo disinteresse. Il problema, suggerisce il New York Mag, è che di solito il disturbatore non considera il rifiuto una questione personale, pensa che si tratti di una sorta di malinteso. «Nella maggior parte dei casi i profili Tinder non forniscono informazioni sufficienti per trovare un terreno comune con l’altra persona», ha spiegato un Tindstagrammer accanito, «quando invece scrivo da Instagram posso mostrare davvero me stesso attraverso un profilo che ho costruito coscientemente nel tempo». Eppure, chissà perché, i profili Instagram dei Tindstagrammer fanno sempre schifo.

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