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Cosa succede in una Tesla che si guida da sola

Quando, il mese scorso, il costruttore di automobili californiano Tesla ha presentato la sua nuova generazione di veicoli, ha specificato che da quel giorno ognuno di essi avrebbe potuto “guidarsi da sé”: la compagnia di Elon Musk quel giorno ha anche pubblicato un video che promuove le capacità straordinarie dell’auto; si vede una Tesla che esce dal garage, si ferma ai semafori e viaggia per la città, parcheggiandosi infine senza aiuto da parte della persona seduta nell’abitacolo.

Oggi, a distanza di qualche settimana, Tesla ha fatto seguito alla dimostrazione precedente con una nuova clip, che stavolta aggiunge alla visuale dall’abitacolo quella dell’auto stessa, cioè le visuali delle telecamere sulle parti anteriori, medie e posteriori della carrozzeria. Nelle immagini, il sistema evidenzia con quadrati verdi, blu, viola e arancioni gli oggetti in movimento, ovvero gli ostacoli che la Tesla deve scansare o superare, calcolando al centimetro i suoi spostamenti.

Tra gli oggetti messi a fuoco dagli “occhi” della Tesla, come si può notare, ci sono corsie stradali, ovviamente, ma anche segnali, semafori e persone in movimento sui marciapiedi e i boulevard che fanno da contorno alla strada percorsa dal mezzo. La società della California ha dichiarato che il software di bordo usato dalle sue automobili sarà «40 volte più potente di quello montato dalla precedente generazione». Ed Elon Musk stesso ha twittato la nuova dimostrazione di forza della sua compagnia.

 

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