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Le sneakers brutte sono il fashion trend del momento

Dieci anni fa, scrive Jake Woolf sul sito di Gq, il mondo dell’abbigliamento maschile era colpito da una nuova ondata di scarpe «decisamente minimal»: segnato dal design di Common Projects e culminato nell’atteso ritorno delle Stan Smith, realizzato da Adidas nel 2014, il fashion trend ha da allora invertito il suo senso di marcia. Il ritorno dell’estetica anni Novanta è coinciso con la ricomparsa di scarpe «colorate, massicce, e in alcuni casi direttamente pacchiane», commenta Gq.

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I principali fashion brand, da quelli dell’alta moda come Balenciaga e Lanvin fino a quelli più mass market come Nike e New Balance, si muovono in questa direzione. Il mese scorso anche la Yeezy Season 5 di Kanye West ha presentato le Runner, sneakers ispirate alle Adidas EQT Solution del 1998, e la stessa Adidas ha di recente rimesso in vendita le appariscenti Ozweego 2 disegnate da Raf Simons; le Reebok InstaPump Fury, dal canto loro, sono diventate «un simbolo di coolness».

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Gq ha scelto anche sei tra le più “brutte” sneakers che stanno conoscendo un momento di successo, ordinandole dalla meno alla più appariscente: al primo posto ci sono le scarpe presentate da Givenchy alla sua sfilata Pre-Fall 2017, strani ibridi tra scarpe da trekking e sneakers, «l’apice assoluto del trend delle ugly sneakers». Completano il podio le famose Air Max 95 di Nike, e le Ozweego di Raf Simons e Adidas.

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Immagini nel testo di Gq; in evidenza, scarpe Reebok alla Fashion Week Madrid Autunno / Inverno a Madrid, febbraio 2017. (Pablo Cuadra/Getty Images)

 

 

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