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Misurare i chilometri che facciamo scrollando sul web

È stata lanciata una nuova e divertente estensione di Chrome che tiene conto, in unità di lunghezza, di quanto ha scrollato l’utente navigando su Internet: si chiama Scroll-o-meter ed è stata progettata da Yoram Mann e Sarah Rothberg, due creativi appassionati di programmazione e web design.

Il tool, rilevando le dimensioni dello schermo, memorizza gli scroll effettuati, calcolando quante miglia (o chilometri) sono stati “percorsi” e premiando l’utente ogni volta che supera una distanza significativa. Inoltre è possibile anche aggiungere un corridore nella parte inferiore della pagina che si muove in concomitanza con gli scroll.

scroll-o-meter

Scroll-o-meter è di fatto l’ultimo esempio di una progressiva riscoperta dello scrolling. Sempre più siti e progetti digitali infatti stanno puntando sullo scroll come metodo per veicolare contenuti, tanto che si è ben presto diffuso il termine “scrollytelling” per identificare tutte quelle narrazioni multimediali che si sviluppano in verticale.

Questo genere di piattaforme sono molto sfruttate nei progetti multimediali realizzati in particolare dal New York Times, come nel caso di Snowfall e Greenland is meeting away, ma l’ambito giornalistico non è l’unico a farle sue: Prospect è ad esempio un sito lanciato dalla Nasa, tra gli altri, che racconta la storia di due astronauti in cerca di album nello spazio, e man mano che si scorre verso il basso l’identità sonora e visiva della pagina cambia radicalmente.

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