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Le email di Philip Roth su Donald Trump

Nel 2004 usciva negli Stati Uniti The Plot Against America (nel 2005 in Italia per Einaudi con il titolo Il complotto contro l’America), primo e unico romanzo ucronico di Philip Roth, molto citato in questi mesi di ribalta e ascesa al potere di Donald Trump. Citato perché il romanzo, partendo dal classico What if… – ovvero: “cosa sarebbe successo se” – immagina la vittoria alle elezioni presidenziali americane del 1940 di Charles Lindbergh, famoso aviatore sospettato di simpatie naziste. Nell’ipotesi romanzesca, Lindbergh pone gli Stati Uniti su un piano di neutralità rispetto alla Seconda guerra mondiale, diventando di fatto un alleato della Germania nazista e del Giappone. Il tutto viene visto e raccontato dal microcosmo di una famiglia ebrea di Newark.

La coincidenza più che grande è che il vero Lindbergh, un isolazionista, fu autore di uno slogan “America first”, che poi è stato utilizzato da Trump per la sua campagna presidenziale. Partendo da questo, Judith Thurman staff writer del New Yorker, si è chiesta quale fosse il vero pensiero di Philip Roth su Trump e la sua elezione. Gli ha quindi mandato delle domande via mail, a cui il grande scrittore americano ha risposto.

«È più facile spiegarsi l’elezione di un immaginario Charles Lindbergh che quella reale di Donald Trump. Nonostante simpatie naziste e razzismo, Lindbergh era comunque  un eroe dell’aviazione che aveva dimostrato grande coraggio e persino genio nel suo campo, attraversando l’Atlantico nel 1927. Aveva personalità e sostanza e, insieme  a Henry Ford, fu l’americano più famoso della sua epoca. Trump è un genio della truffa».

L’autore di Pastorale americana dice anche che niente, neanche le presidenze Nixon e Bush, possono raggiungere l’impoverimento umano di Trump: «ignorante di politica, scienza, storia, filosofia, arte, […] possiede un vocabolario di settantasette parole che è più appropriato chiamare jerkish che english». «Il mio romanzo, comunque», ha chiosato Roth, «non è stato scritto come un avvertimento».

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