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Il dizionario Ikea: come la società svedese decide i nomi dei suoi prodotti

Da “Söderhamn” ad “Askvoll” (un divano in tessuto e una linea di cassettiere, rispettivamente) passando per “Hönsbar” e “Omsorg” (piumino e calzascarpe), spesso i prodotti dell’Ikea hanno nomi dalla pronuncia ostica e dall’etimologia misteriosa. Finalmente però un rappresentante dell’azienda ha spiegato come vengono decisi: esiste un database di parole svedesi da cui attingere i vocaboli da assegnare in base a una tassonomia ben precisa, ha spiegato il designer Jon Karlsson, durante un evento organizzato dalla società a New York lo scorso 25 gennaio. Per esempio «le librerie hanno nomi di professioni oppure di persone», riassume Anne Quito su Quartz, infatti “Expedit” significa “negoziante” in svedese, mentre la celeberrima libreria Billy è stata chiamata così in onore di un manager dell’Ikea, Billy Likjedhal.

«I mobili da giardino ricevono i nomi delle isole scandinave», prosegue la giornalista, come nel caso della serie Äpplarö, chiamata così in onore di un’isola dell’arcipelago di Stoccolma. Lenzuola e cuscini tendono a prendere nomi di piante, mentre i tappeti prendono i nomi di città, come si può intuire dalla serie Stockholm. Qualche tempo fa un linguista danese, Klaus Kjoller, aveva accusato la società di avere un atteggiamento discriminatorio nei confronti del suo Paese perché i tappeti più belli avevano nomi di città svedesi mentre gli zerbini prendevano nomi danesi. Per chi volesse approfondire la tassonomia, Lars Petrus, un privato cittadino svedese che non ha alcun rapporto ufficiale con l’azienda, ha creato un sito chiamato Ikea dictionary dove spiega il significato di moltissimi nomi.

 

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