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Per Netflix i blockbuster sono finiti

E se il recentissimo La bella e la bestia fosse l’ultimo film campione d’incassi della storia? A suggerire l’ipotesi non è una persona qualunque ma Ted Sarandos, Cco di Netflix, che in un’intervista pubblicata da The Wrap ha parlato del perché, secondo lui, lo streaming soppianterà il cinema tradizionale. Certo, si potrebbe obiettare, Netflix ha tutto l’interesse nel dipingere questo scenario, ma Sarandos ha dalla sua un argomento solido: «Credo che ciò che scopriremo è che l’abbonamento è un modo migliore per monetizzare sui film: non tutti, ma la maggior parte. Per cui La bella e la bestia potrebbe essere l’ultimo titolo da un miliardo di dollari: è possibile».

E il prossimo capitolo di Star Wars, una delle saghe più profittevoli di sempre? Potrebbe subire un fato simile a quello del film con Emma Watson, secondo Sarandos: «Può essere. Potrebbe essere. Sto solo dicendo che sarà piuttosto raro». A dirla tutta, quanto sostenuto dal manager di Netflix ha già riscontro nel dato delle pellicole della storia di Hollywood che hanno passato quota 1 miliardo di ricavi: sono soltanto 30, di cui 6 tornati nelle sale cinematografiche a più riprese. Il primo di sempre è stato Titanic di James Cameron, che nel 1998 con la sua prima uscita ha superato la soglia del miliardo di dollari. Più dell’80 per cento dei film nella classifica, ripresa da Quartz, è uscito nell’ultimo decennio, il periodo in cui i prezzi in ascesa dei biglietti e il boom dei botteghini internazionali ha permesso profitti molto più ingenti.

A scene from the movie "Titanic" which was nominat

Netflix, da parte sua, sta producendo e distribuendo sempre più titoli, come War Machine, il prossimo Bright di David Ayer e i film arrivati a Cannes (dove hanno finito per alimentare la polemica con gli studios tradizionali) Okja The Meyerowitz Stories, oltre al prossimo film di Martin Scorsese, The Irishman. Peraltro, Netflix rende disponibile online i film nello stesso giorno in cui escono al cinema, mentre le altre piattaforme di streaming, a partire da Amazon Prime, concede alle sale un periodo di 90 giorni di utilizzo esclusivo del titolo: un modello che Netflix crede non sia destinato a durare. Ma Sarandos non crede che la tv casalinga in alta definizione darà il colpo di grazia al cinema: «Ho più fiducia in loro di quante ne abbiano loro stessi», ha detto a The Wrap.

Immagini Getty Images
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