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Come mai la gente litiga su Love Actually ancora oggi

Love Actually, la commedia romantica natalizia con Hugh Grant, Keira Knightley e un sacco di altra gente, è uscito ben tredici anni fa, ma resta ancora uno dei film più divisivi di sempre: originariamente stroncato da una buona parte della critica e amato dal pubblico, col tempo è diventato un classico natalizio, che continua a fare discutere (e litigare) a più di un decennio di distanza del suo debutto.

Il film, uscito nel Regno Unito del novembre del 2003, ha ottenuto ottimi risultati al botteghino, ma in compenso ha diviso la critica in due categorie: da un lato chi lo definiva osceno, dall’altro chi ammetteva che era mieloso ma tutto sommato guardabile. Il New York Times l’aveva definito un «Christmas pudding indigesto», il Guardian ha scritto che era «spazzatura». Nel frattempo, però la gente ha continuato a riguardarselo, specie sotto le feste, così la polemica non s’è mai spenta definitivamente e anzi è riesplosa quando il film ha compiuto dieci anni: Salon ha pubblicato un pezzo in cui lo nominava «il peggiore film natalizio di sempre», l’Atlantic l’ha dichiarato «il film meno romantico di tutti i tempi».

Ancora oggi, infine, c’è sempre qualcuno che ritira in ballo l’annoso dibattito sul valore di Love Actually. Per esempio, come recentemente notava Quartz, la commedia romantica viene spesso invocata dai recensori per indicare qualcosa di zuccheroso, o dalla trama poco solida, ma che in fondo si fa guardare: per esempio l’ultima puntata di Downton Abbey è stata definita «il Love Actually dei finali di serie tv», mentre Iron Man 2 il «il Love Actually dei film d’azione».

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