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Lo spot di Tinder che ha fatto infuriare i giovani indiani

Un breve video pubblicato su Facebook da Tinder, la popolare app di incontri, ha incontrato un’accoglienza molto negativa in India, il suo principale mercato asiatico. Nello spot una giovane donna indiana si prepara per uscire davanti a uno specchio; la madre le rivolge la parola per chiederle dove sta andando ed è subito chiaro che la figlia non voglia rivelare che si sta vestendo per un appuntamento galante con un ragazzo conosciuto su Tinder. La madre però si dimostra non solo favorevole alla scelta della ragazza, ma anche informata: «Dal mio punto di vista è uno swipe a destra», asserisce la donna più anziana con sorriso e fare complice.

Quello che doveva, e presumibilmente voleva essere un simpatico omaggio alla vita quotidiana indiana è stato tuttavia letto come un affronto, o perlomeno come una prospettiva molto conservatrice sulla sfera delle relazioni nel subcontinente. Su Facebook e Twitter gli utenti di Tinder, che in India oscillano soprattutto tra i 19 e i 25 anni, hanno visto nel video un’approvazione delle dinamiche relazionali tradizionali, in cui il nulla osta dei genitori è imprescindibile, una dinamica facilitata da fatto che le famiglie si creano in età molto giovane. Un sito di news indiano ha detto che «nella nuova pubblicità di Tinder l’appuntamento è già pre-approvato dalla mamma», mentre altri hanno accostato Tinder a Shaadi.com, il più grande portale di annunci matrimoniali per l’India, che non di rado è utilizzato dai genitori per combinare i matrimoni dei loro figli.

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