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Tra i ghiacci dell’Islanda con Liu Bolin e Moncler

L’artista cinese Liu Bolin ritorna a collaborare con Annie Leibovitz in occasione della campagna di Moncler per l’Autunno-Inverno 2018, il cui set naturale sono le desolate (e bellissime) spiagge di ghiaccio islandesi. Non è la prima volta che il performer e la fotografa americana si incontrano: era già successo per la recente campagna Primavera-Estate 2017 del marchio italiano, ambientata a New York. Classe 1973, Bolin è conosciuto per la capacità di “scomparire” nelle sue opere/performance tramite il body painting, pratica che gli ha fatto guadagnare il soprannome di Uomo Invisibile.

Le sue sparizioni in forma di autoritratto fotografico rimandano al significato della presenza umana nel mondo e hanno un forte messaggio politico e civile: una dei suoi lavori più famosi, ad esempio, è Migrants, progetto del 2015 nel quale l’artista ha coinvolto un gruppo di profughi ospitati dal C.A.R.A. di Mineo, in Sicilia. Gli ospiti del centro, insieme allo stesso Bolin, si fondono con l’ambiente circostante fino ad essere invisibili all’occhio umano, smettendo quasi di esistere fisicamente: il richiamo alla condizione del migrante è evidente. La campagna islandese di Moncler mantiene quello straordinario effetto meraviglia che caratterizza tutti i lavori di Bolin: immortalato dagli scatti di Leibovitz e ripreso in un video di preparazione, l’artista sparisce nel paesaggio plumbeo di uno degli angoli più remoti e inospitali del mondo che, ironia della crisi economica, è diventato anche una destinazione turistica gettonatissima.

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