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Su Twitter c’è un generatore automatico di scuse di Lena Dunham

Qualcuno ha creato un bot che twitta le scuse di Lena Dunham. Per chi si fosse perso la vicenda, ecco un breve recap: uno degli autori di Girls è stato accusato di avere stuprato, sei anni fa, una ragazza che a quei tempi aveva 17 anni. La denuncia è stata fatta alla polizia di Los Angeles e la notizia è stata riportata dal sito The Wrap. Inizialmente Lena Dunham ha difeso l’autore della sua serie, Murray Miller, rilasciando una dichiarazione in cui diceva che la sua «conoscenza personale della situazione di Murray» la spingeva a credere che «purtroppo le accuse rientrino in quel 3 per cento dei casi di accuse di violenza che sono falsi». La dichiarazione aveva sollevato un polverone perché, da personalità femminista, Dunham si era sempre detta una sostenitrice del credere alle donne. Così, appena un giorno dopo, l’attrice e scrittrice si è scusata: «Era assolutamente il momento sbagliato per farmi avanti con una dichiarazione di quel tipo e mi dispiace molto».

Ora, bisogna sapere che Lena Dunham si scusa sempre. Ha persino scritto un pezzo sulla sua “apology addiction”, la sua dipendenza dallo scusarsi. Inoltre Newsweek aveva pubblicato una lista di tutte le sue scuse pubbliche, che andavano da cose come non riuscire a partecipare a un evento ad Anversa all’avere insultato la gente che posta su Instagram foto di insalate di tonno. E ora, finalmente, è arrivato anche il generatore automatico di scuse.

L’idea è arrivata a due tizi, un uomo e una donna, che stando alla geolocalizzazione del loro Twitter account stanno a Brooklyn. Tra le cose per cui il Lena-bot s’è già scusato per avere mangiato un panino su un cimitero nativo-americano, per avere creduto che l’Inquisizione spagnola fosse un bar di tapas e per avere paragonato l’aumento dei prezzi di Netflix alla violenza sessuale.

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