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Lasciare la Gran Bretagna dopo Brexit: quali sono le mete più cercate

A seguito del Super Tuesday, la giornata in cui si vota contemporaneamente in diversi Stati americani per le primarie Usa, il tool Google Trends ha rilevato un aumento di ricerche di informazioni su come trasferirsi in Canada da parte dei cittadini statunitensi preoccupati dal trionfo di Donald Trump. Allo stesso modo Simon Rogers, il data editor di Google News Lab, ha controllato quali destinazioni i residenti del Regno Unito hanno cercato su Internet con la chiave di ricerca “move to” all’indomani del referendum sulla Brexit, che come sappiamo ha premiato il fronte Leave, quello dell’abbandono dell’Unione europea. 


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Oltre a classiche mete come il Canada, per l’appunto, l’Australia, la Nuova Zelanda o gli Stati Uniti, nel grafico pubblicato da CityLab compare anche Gibilterra: questo perché qui il 95 per cento dei votanti ha optato per il Remain e il ministro degli Esteri di Madrid, José Manuel Garcia Margalloha, ha proposto una co-sovranità con Londra sull’isola.

Se l’Irlanda rappresenta un tipico punto di riferimento per i migranti britannici, soprattutto tra i pensionati, l’alto numero di ricerche “move to Scotland” registrate da Rogers è invece legato al fatto che il Primo ministro scozzese, Nicola Sturgeon, ha già dichiarato che cercherà di fare in modo che il Paese rimanga parte dell’Unione Europea.

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