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Il video del New York Times per spiegare le onde gravitazionali

Poche ore fa il Nobel per la fisica è stato assegnato a Rainer Weiss, Barry C. Barish e Kip S. Thorne per il contributo che hanno dato all’osservazione delle onde gravitazionali teorizzate da Einstein. I nomi degli scienziati sono legati al progetto LIGO (Interferometer Gravitational-Wave Observatory), insieme a quelli di astronomi e fisici da tutto il mondo. Nel settembre 2015, gli osservatori LIGO hanno misurato per la prima volta gli effetti delle vibrazioni provocate da due buchi neri che si sono schiantati l’uno contro l’altro un miliardo di anni fa, sprigionando un’energia enorme in una frazione di secondo. Una traccia di questo fenomeno continua a esistere sotto forma di di onde gravitazionali che, attraverso lo spazio, sono state registrate da due osservatori, in Louisiana e a Washington, tramite l’emissione di un rapido”chirp”. Questo video del New York Times utilizza bellissime immagini e una voce narrante per spiegare più dettagliatamente come è stata possibile la scoperta premiata con il Nobel.

Il primi tentativi di Weiss e Thorne di studiare le onde gravitazionali risalgono agli anni Settanta, e furono considerati dai possibili finanziatori un progetto folle. Il terzo scienziato premiato, Barish, ha ereditato il lavoro di Thorne e Weiss negli anni Novanta. Grazie alla sua direzione, lo studio si è arricchito dei contributi di ricercatori da tutto il mondo e sono arrivate le scoperte che hanno portato il nome di LIGO prima sulle pagine dei giornali e poi nelle stanze della Reale Accademia svedese.

 

 

foto New York Times

 

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