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La prossima serie di Hbo sta facendo arrabbiare molta gente

Hbo, il prestigioso canale via cavo divenuto sinonimo di serie di qualità e che ha prodotto, tra le altre cose, Game of Thrones  e i Soprano, ha annunciato che sta lavorando a una nuova serie: si chiamerà Confederate e sarà un’ucronia, ambientata in un mondo post-guerra civile americana, dove il conflitto è stato vinto dal sud schiavista anziché dal nord abolizionista. Questo progetto sarà affidato ai due showrunner di Game of Thrones, David Benioff e D.B. Weiss, visto che la popolare serie fantasy si appresta a chiudere i battenti: attualmente sta andando in onda la settima stagione e i produttori hanno annunciato che l’ottava sarà l’ultima.

Non appena il network ha dato l’annuncio, si sono sollevate varie proteste e alcuni attivisti afroamericani, soprattutto donne, hanno lanciato su Twitter l’hashtag #noconfederate: quello che obiettano è il tema stesso della serie, che sarebbe ambientata appunto in un mondo dove gli schiavisti hanno vinto. Tra le questioni che preoccupano, c’è il fatto che la serie possa in qualche modo sfruttare la sofferenza dei neri durante la schiavitù e che dia l’impressione che l’oppressione delle minoranze etniche sia un fatto da relegare nelle ucronie, e non qualcosa che sussiste ancora oggi. Altri ancora temono che uno show del genere rischi di solleticare certe pulsioni razziste, già rafforzate dal clima creato dall’amministrazione Trump.

Le ucronie, o storie alternative, non sono rare in televisione: recentemente la Bbc ha mandato in onda una miniserie, intitolata SS-GB, ambientata in un universo parallelo dove la Germania nazista ha (quasi) vinto la Seconda guerra mondiale e ha occupato militarmente la Gran Bretagna. Il caso di Confederate è però reso particolarmente delicato dal fatto che a capo del progetto è stata messa la squadra di Game of Thrones, percepito come uno show “di bianchi per bianchi”. Inoltre la rappresentazione della schiavitù è un soggetto particolarmente delicato per la televisione americana. Per esempio la serie The Handmaid’s Tale, tratto dall’omonimo romanzo distopico di Margaret Atwood, ha eliminato per scelta ogni riferimento alla segregazione razziale, che invece era presente nel libro: i produttori avevano spiegato che non volevano correre il rischio di sembrare una serie razzista, anziché una serie che parlava di razzismo.

Nell’immagine: La bandiera confederata sventola in un edificio pubblico del South Carolina: nel 2015 la governatrice ha abolito il suo utilizzo (Getty Images)
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