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Giornalismo al telefono

Pop-Up Magazine è un progetto giornalistico molto atipico: al posto di pubblicare le storie su carta le rende “live”, facendone performance a cui assistere. Nata come hobby del giornalista, scrittore e autore del celebre podcast di This American Life Douglas McGray nel 2009, la rivista (sempre che si possa chiamare tale: Forbes parla «letteralmente di un live magazine») porta in scena nei teatri di Los Angeles, San Francisco, Oakland e New York rappresentazioni narrative basate sul lavoro di giornalisti e scrittori. Attorno alla “recitazione” dei loro pezzi si articola un vario numero di arricchimenti: colonne sonore prodotte ad hoc, arte interattiva, illustrazioni e creatività varia portano il pubblico dello show a interagire con la storia, prendendovi parte.

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Visto il discreto successo dell’iniziativa – che oggi impiega 17 persone tra Pop-Up e il mensile California Sunday Magazine, nato per supportarne l’attività – McGray ha deciso di rilanciare con una nuova intuizione di storytelling creativo. Chiamando il numero telefonico americano (415) 529-6057 si può fare da pubblico a Phone Stories, una nuova sezione di Pop-Up Magazine che pubblica una storia di nonfiction alla settimana. Si tratta di due minuti di giornalismo “recitato” per via telefonica, ascoltabile in fila al supermercato o durante la pausa caffè. Attualmente, chiamando il numero si assiste a “When You’re in the Dark” di Watani Stiner, recentemente uscito di prigione dopo 46 anni di carcere per l’uccisione dei leader del Black Panther Party nel campus dell’Università della California, Los Angeles. In precedenza, avevano contribuito con una storia la comica Aparna Nancherla e la scrittrice Mary Roach.

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