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Le foto di paesaggi generate dall’algoritmo di Google sembrano vere

Finora, come scrive Motherboard, il verticale tech di Vice, i mestieri cosiddetti creativi sono stati considerati relativamente al sicuro dall’ondata di nuove intelligenze artificiali in grado di svolgere compiti sempre più specialistici, rimpiazzando figure professionali tradizionalmente umane. Eppure, un nuovo paper pubblicato su ArXiv dai ricercatori di Google Hui Fang e Meng Zhang dimostra che la fotografia non è immune da questo processo: Fang e Zhang si sono serviti di una rete neurale artificiale, Creatism, da loro stessi definita «un sistema di creazione di contenuti artistici», e capace di «imitare il flusso di lavoro di un fotografo di paesaggi, dall’inquadratura della composizione migliore allo svolgere le attività di post-produzione».

Per generare automaticamente foto perfette di paesaggi, i due ricercatori hanno usato formule algoritmiche capaci di definire diversi aspetti della fotografia, dalla saturazione dei colori alla definizione dei dettagli della composizione, e poi si sono serviti di un database di 15 mila scatti di landscape photography particolarmente riusciti (e/o premiati), “istruendo” la loro intelligenza artificiale ad applicare ritagli ed effetti luce in grado di rendere la fotografia gradevole alla vista. Dopo aver “imparato” questo processo, l’algoritmo è diventato capace di applicarlo per produrre scatti inediti, come se si trattasse di un fotografo vero: programmato per pescare dalle viste di luoghi panoramici scelti su Google Street View, Creatism ha dimostrato di saper usare le funzioni di taglio e filtro luce per produrre contenuti artificiali, ma virtualmente indistinguibili dalle controparti “umane”.

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Quest’ultima caratteristica è stata testata in un secondo momento – Motherboard lo definisce giustamente «un test di Turing fotografico» – in cui Fang e Zhang hanno chiesto a sei professionisti del mestiere di valutare le foto generate, senza rivelare loro la verità sulla loro genesi. Delle 173 fotografie sottoposte a giudizio, il 41% è stato considerato a livello più che semi-professionale, con un altro 13% considerato di buon livello, più che amatoriale. Per ragionare con un paragone, solo il 45% di altri scatti professionali – stavolta “veri”, cioè prodotti da fotografi – è stato giudicato meritevole di queste definizioni. Molte delle creazioni di Creatism sono state raccolte in un album su Github.

Immagini da Creatism
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