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Tornano i Flintstones, in versione postmoderna

La DC Comics ha lanciato un remake a fumetti dei Flintstones, la celebre serie d’animazione ambientata nell’età della pietra e nota in Italia fin dagli anni Sessanta. Il protagonista del cartone animato originale, com’è noto, è una famiglia alle prese con le vicissitudini della vita familiare e la quotidianità. «La cosa interessante dei Flintstones era che quando sono nati erano, come recitava la sigla, “a modern stone age family”» («gli antenati con radio e tv», nella versione italiana). Con la stessa intenzione iniziale, la DC Comics ha portato Fred, Barney, Wilma e Betty in un’età preistorica molto simile alla nostra.

La nuova versione cartacea della serie, Flintstones #1, è quindi adattata ai nostri tempi: i personaggi usano strumenti tecnologici moderni (come i telefoni senza fili e le macchine fotografiche “digitali”, si direbbe) e si fanno selfie, e Wilma passa da madre che deve gestire la casa ad aspirante artista che cerca di sfondare. Ma il cartoon mette anche in luce il rovescio della medaglia della società che conosciamo, come ad esempio il concetto di accettazione sociale: Wilma a un certo punto del fumetto si preoccupa di comprare un abito adeguato al suo ruolo di artista.

Flintstones  fumetto nuovo

Nel reboot, disegnato da Steve Pugh, Chris Chuckry e David Sharpe, gli abitanti di Bedrock non sono come ce li ricordiamo per i cartoni animati e i film con John Goodman: sembrano tutti più giovani, più “cool”, ma anche più pronti a uno humour dalle tinte fosche, molto postmoderno.

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