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Usare il filo interdentale è praticamente inutile

L’uso del filo interdentale è davvero così importante per l’igiene orale? Un’inchiesta diffusa da Associated Press sostiene che non vi è alcuna prova concreta che giustifichi il ricorso regolare a questa pratica. Il governo federale americano, insieme ai dentisti e alle organizzazioni professionali, raccomanda l’uso del filo interdentale dalla fine degli anni Settanta, avendo inserito tale prassi nelle Dietary Guidelines for Americans, pubblicate ogni cinque anni sulla base di evidenze scientifiche; nell’ultima versione del rapporto la raccomandazione però non compare più: l’amministrazione americana, di fatto, ha ammesso che l’efficacia del filo interdentale non era mai stata dimostrata da studi di settore.

Associated Press ha esaminato, tra le altre cose, i 25 studi più rigorosi e influenti (e frequentemente citati) che accostavano l’uso del normale spazzolino con quello combinato di spazzolino e filo interdentale, scoprendo che molti di questi non erano affidabili: molti ad esempio prendevano in considerazione pochi soggetti o non erano stati condotti su un periodo di tempo abbastanza lungo. Le prove dell’efficacia del filo interdentale, secondo Ap, risultano «deboli, molto inaffidabili» e di qualità «molto bassa».

«La maggior parte delle ricerche non riesce a dimostrare che l’uso del filo interdentale è generalmente efficace nella rimozione della placca», sosteneva già una revisione dell’anno scorso. Un’altra parlava di «prove discordanti/deboli» e «mancanza di efficacia».

Un’altra review del 2011, invece, concede alla pratica una «lieve riduzione» nell’insorgenza dell’infiammazione delle gengive, ma gli autori del paper in questione, anche qui, hanno parlato di dimostrazioni «molto inaffidabili». Eppure  l’American Academy of Periodontology, rifacendosi a questa prospettiva, ha dichiarato che «molti dei rapporti esistenti relativi a questa usanza non prendono in considerazione determinati indicatori di salute orale, come l’infiammazione delle gengive». L’organizzazione ha quindi incoraggiato i pazienti a continuare a utilizzare il filo interdentale, pur non nascondendo i risultati dell’inchiesta di Ap.

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