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Il primo film di Louis C.K. sta facendo molto discutere

In un’intervista rilasciata al New York Times, Louis C.K. ha definito «pettegolezzi» le voci che lo vorrebbero coinvolto in molestie sessuali ai danni di due ragazze e che, sembra, siano il motivo per cui la creatrice di One Mississippi abbia preso le distanze dal comico americano, negando un suo coinvolgimento nella serie tv di Amazon. È possibile che l’autore di Louie non voglia alimentare le voci tramite una smentita a mezzo stampa, però nel suo ultimo film, I Love You, Daddy, presentato proprio in questi giorni al Toronto film festival, i temi del sesso e del rapporto che ha il pubblico con i suoi idoli, anche quando utilizzano il proprio ascendente per sedurre giovani donne, sono molto evidenti.

Il film è stato recensito, tra gli altri, da Rolling Stone, che lo definisce «campo minato», e da Slate, che coglie alcuni riferimenti a Woody Allen. Racconta la storia di Glen, uno showman di successo interpretato da Louis C.K., che sperimenta una crisi creativa, e  di sua figlia China (Chloë Grace Moretz), una ragazzina viziata alla quale non riesce a dire di no. Le cose diventano più complicate quando China comincia a frequentare Lesley, un altro showman (nel film è John Malkovich). Glen considera Lesley una fonte di ispirazione, ma non sa come comportarsi quando il suo idolo accompagna China a fare shopping o le chiede di unirsi a lui in un viaggio a Parigi. 

Le prime recensioni trovano molte somiglianze tra il primo film di Louis C.K. e il lavoro di Woody Allen. In particolare, il bianco e nero ricorda Manhattan, l’opera di Allen dedicata alla città di New York. Ma è il discorso portato avanti dalla relazione tra China e Lesley che probabilmente rappresenta il riferimento più scomodo all’autore di Io e Annie (coinvolto in alcune accuse di abusi sessuali) e a alla vicenda, altrettanto conosciuta, di Polanski. In più, il fatto che lo stesso Louis C.K. sia stato accusato di molestie sessuali rende il terreno su cui si muove il film ancor più scivoloso e a rischio polemiche.

Le recensioni non mancano tuttavia di sottolinearne la carica di umorismo e divertimento. I Love You, Daddy d’altra parte rappresenta a modo suo un’impresa. Le riprese sono cominciate a giugno di quest’anno e il film è stato completamente auto prodotto con i proventi di Horace and Pete, la web serie di Louis C.K. con Steve Buscemi.

 

foto Getty.

 

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