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Cosa fare quando il capo ti aggiunge su Facebook, secondo il Guardian

Hai ricevuto una nuova richiesta di amicizia su Facebook: è il tuo capo, nella sua versione digitale. A quel punto, il dilemma del social network: accettare la “friend req”, rischiando che una battuta malintesa rovini una relazione lavorativa, o ignorarla, il che potrebbe essere interpretato come uno sgarbo? In molti uffici, nota il Guardian, queste situazioni sono regolate da apposite policy interne all’azienda, ma in luoghi di lavoro più informali, in cui “i colleghi sono anche amici”, l’impasse è all’ordine del giorno.

Una volta all’autrice del pezzo Elle Hunt è capitato di venire aggiunta ai contatti da un suo superiore che sedeva a tre metri di distanza da lei: «Ho atteso un paio di giorni per non far altro che mandare un messaggio implicito: non ero contenta di quella richiesta. Ma alla fine ho accettato, perché mi sembrava di non poter rifiutare».

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Ci sono però delle tattiche per fare fronte all’emergenza, scrive il quotidiano inglese: «La funzione “Visualizza come…” è particolarmente utile» nel vedere cosa può essere visto dai propri amici di Facebook. È anche vero, tuttavia, che negli anni il social network di Mark Zuckerberg è diventato una piattaforma semi-pubblica, alzando decisamente la media dei contatti dell’utente medio, che per reazione si è abbandonato a quel che è noto come “context collapse”: siccome il pubblico individuale è meno chiaro e definito, molti evitano di condividere troppi dettagli della propria vita privata (ed è questo il motivo per cui Facebook ogni tanto se ne esce con quegli strani ma interessati inviti alle confidenze – «Condividi cosa farai stasera» – scrive l’autrice).

In ogni caso, dice Hunt, «se per te è importante che Facebook sia uno spazio sicuro in cui criticare il tuo datore di lavoro o compiacerti dello sdoganamento del movimento neonazista, è consigliabile non accettare la richiesta», anche se, beh, com’è noto a chiunque esiste anche un concreto rischio-screenshot. Se la richiesta del capo rimane in attesa, quest’ultimo potrebbe pensare che non l’hai vista, ma è sempre meglio cancellarla (o rifiutarla), perché secondo il Guardian questo perlomeno dimostra attenzione. «In qualunque caso», per finire, «se lui o lei tira fuori l’argomento, nega tutto».

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