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La bellissima copertina del New Yorker sull’uragano Harvey

Come uno dei disegnatori più influenti della sua generazione, Chris Ware è stato l’autore di 23 copertine del New Yorker (ne potete vedere alcune qui). Ha poi fatto il pieno di Eisner Awards, gli Oscar del fumetto, con alcune tra le sue opere più famose, come Acme Novelty LibraryJimmy Corrigan, the Smartest Kid on Earth e Building stories, del 2012. Una cosa strana che ha fatto? Si dice che abbia comprato e distrutto le copie rimanenti di una delle sue prime pubblicazioni, una raccolta di strisce satiriche ad ambientazione fantascientifica. L’ultima cosa bella che ha fatto? La copertina di questo numero del New Yorker, dedicata all’uragano Harvey.

new yorker

Lo scorso 25 agosto Harvey ha colpito il sud degli Stati Uniti causando 60 morti e 185mila abitazioni distrutte, 9 mila delle quali completamente crollate. Nell’illustrazione di Ware il grigio delle immagini viste in televisione è il colore dominante, ma l’occhio cade su una scena di umanità rappresentata con colori più vivi. Al New Yorker il disegnatore ha raccontato che, quando era uno studente universitario, viaggiava spesso da Austin a Houston: «Una notte io e il mio amico disegnatore John Keen ci fermammo in un bar ristorante a metà strada, nella città di Winchester, dall’atmosfera molto texana». La scena che trovarono al ristorante fu però molto diversa dagli stereotipi con cui spesso è raccontato il Paese: «Contadini bianchi e neri parlavano e ridevano insieme, giocavano a poker e a biliardo». Il bar di Winchester, realizzarono i due amici, «era più integrato dell’università del Texas che ci eravamo appena lasciati alle spalle».

 

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