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La crociata di GQ contro i calzini corti

GQ lancia un appello: l’abominio dev’essere fermato. I calzini in questione, che arrivano appena al malleolo,e che ormai vengono usati sia d’estate che d’inverno, riescono a rovinare qualsiasi outfit, indifferentemente dal colore o dal pattern. Sebbene siano oggettivamente comodi, chi li porta dimostra una fondamentale noncuranza dei dettagli. Insomma, la loro praticità non giustifica l’estetica di cattivo gusto, che GQ paragona alla famigerata pizza con l’ananas. «Anche se ti piace il risultato, avrai comunque reso una cosa buona significativamente peggiore», sentenzia.

Ci sono diverse soluzioni alternative: diversi anni fa una rivoluzione estetica nel footware portò il fenomeno dei fantasmini, quelle calze cortissime che fasciano il piede coprendo solo tallone e dita, e lasciando scoperto dal collo del piede in su. Indossandoli dentro le scarpe, “scompaiono” lasciando libera la caviglia. Il risultato è apprezzabile sia con i bermuda che con i pantaloni lunghi, Ma bisogna sperare che nessuno vi chieda di togliervi le scarpe (perché anche i fantasmini hanno la loro buona dose di orrore).

Per chi invece non teme il caldo e vuole coprire più parte di gamba, ci sono sempre espedienti più lunghi del calzino in questione, dai pattern più vari. Lo fanno diversi marchi, da Nike a Prada, assolvendo alla stessa funzione di praticità senza tramettere la «tristezza» di quelle sottili linguette appena fuori le sneakers. «Stiamo vivendo nell’epoca d’oro dei calzini cool», dice GQ, ed è un peccato sprecarla. L’unico posto dove poter indossare i calzini corti senza remore è la palestra, per cui sono stati ideati in primo luogo. Altrove, sono semplicemente inguardabili.

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